Gang88, 19 immigrati di seconda generazione a caccia di italiani

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La Lombardia è infestata di immigrati di seconda generazione. Tutti regolari. Tutti figli di immigrati ‘integrati’ perché lavorano.

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Imperversavano tra Valtrompia, Valsabbia e Franciacorta facendosi chiamare “Gang88” e nel loro mirino vi erano minorenni, negozi e supermercati.

Il gruppetto di figli di immigrati ha agito con violenza e determinazione tra la fine del 2019 e la primavera del 2021.

Si tratta di una banda composta da 19 immigrati di seconda generazione, tutti arrestati e finiti chi in carcere chi ai domiciliari. Tra le loro azioni: rapine, di furti con strappo, estorsioni. minacce e spaccio.

Nella giornata di venerdì sei di loro sono comparsi in tribunale per rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine ed estorsioni ai danni di minorenni.

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Alla sbarra “Afa”, nome di battaglia del capo gang, Assane Bara, 22enne del Burkina Faso residente a Roè Volciano, Ismaili Alaoui, 24enne marocchino residente a Travagliato; Omar Dorhri, 21enne di Cellatica; Hamidou Niaone, 20enne di Villa Carcina e Bilel Salah, 22enne di Villa Carcina. Con loro anche un cittadino italiano.

Insieme ad altri complici, avrebbero messo in piedi una banda particolarmente aggressiva che aveva nel mirino soprattutto i ragazzini delle scuole ad loro frequentate, ma anche piccoli pusher che venivano picchiati, derubati della droga e dei proventi illeciti, ma avrebbero anche rapinato piccoli supermercati, minacciando i cassieri.

Otto le vittime individuate, sei delle quali si sono costituite parte civile nel processo, una è stata risarcita in via extragiudiziale ed è uscita dal procedimento.

Il pm Erica Battaglia ha chiesto condanne tra i 3 anni e mezzo e i 5 anni e mezzo. Nuova udienza il 13 gennaio, mentre la sentenza è attesa per il 10 febbraio.

E’ un problema demografico, non di sicurezza. Si risolve abrogando i ricongiungimenti familiari e tornando allo ius sanguinis integrale.