Ragazza stuprata da branco spacciatori africani a Verona

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A chiamare il 112 è stato l’autista di un autobus Atv, il quale ha incrociato la vittima in pessime condizioni al capolinea della corsa. E dopo averle offerto una bottiglietta d’acqua, la ragazza gli ha rivelato di essere stata violentata da tre marocchini.

La ragazza violentata è una ventenne che abusa di stupefacenti e che ha alle spalle un contesto familiare difficile, con il padre in comunità e la madre con problemi psichici. Lo stupro sarebbe avvenuto in un edificio abbandonato di Via Porto San Michele. A portare la giovane lì sarebbe stato un uomo di nazionalità straniera che lei avrebbe conosciuto martedì in un bar. I due avrebbero bevuto insieme una bottiglia di vino e ubriachi avrebbero poi raggiunto l’area abbandonata, dove sarebbero spuntati i tre uomini che poi, tra alcol e droga, avrebbero stuprato la ragazza. La vittima sarebbe stata infine lasciata da sola e quando lei ha ritrovato le forze è riuscita ad incamminarsi verso la fermata del bus.

Sempre secondo quanto riportato su L’Arena, la giovane non avrebbe voluto parlare con i carabinieri né farsi aiutare dagli operatori dell’ambulanza giunti sul posto. Le indagini sono comunque partite, anche per trovare riscontri su quanto dichiarato dalla vittima. L’abuso di alcol e droga, infatti, potrebbe averle annebbiato la memoria.

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La ragazza avrebbe subito molteplici stupri da immigrati che si sono approfittati in questi mesi della sua condizione.

Ragazza stuprata da tre marocchini a Verona