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Re del porno pakistano non può essere espulso dall’Italia: è perseguitato dai clienti

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L’Italia ha un grosso grasso problema: la magistratura ideologicamente corrotta al servizio dell’invasione.

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Ora non possiamo neanche espellere i clandestini pakistani perché in Pakistan non ci sono programmi porno.

Con riguardo al “livello di intolleranza religiosa” del Pakistan “e della effettiva possibilità di ricevere una effettiva tutela” dalle violenze in quel paese, temi che meritano un “approfondimento”, la Cassazione – verdetto 34312 – ha accolto il ricorso di Ahmad F., un pachistano “costretto a fuggire dalla sua terra per il timore di essere ucciso, in relazione allo svolgimento di attività consistente nella trasmissione su canali televisivi a pagamento di programmi pornografici, vietati dalla legge”.

L’Italia è uno stato in totale putrescenza.

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La domanda di essere accolto con la famigerata protezione internazionale, era stata giustamente respinta dalla Corte di Appello di Venezia nel 2019 che aveva trovato la storia poco credibile.

Davanti agli ‘ermellini’, Ahmad ha spiegato che “a seguito di lamentele da parte di esponenti religiosi sunniti, aveva rinunciato a trasmettere i programmi vietati, tuttavia per le proteste dei clienti”, arrabbiati in quanto avevano pagato l’abbonamento’, e “dopo aver ricevuto percosse e minacce da un gruppo religioso”, si era deciso a lasciare “definitivamente il suo Paese raggiungendo l’Italia dove aveva trovato lavoro”. La sua attività era andata perduta dopo che il suo negozio era stato dato alle fiamme. Ora il caso si riapre, e torna a Venezia.

Devono essere fatte leggi che impediscano ai magistrati di mettere bocca su queste questioni. Hanno ampiamente rotto il cazzo. Che burocrati nominati dallo stipendio d’oro decidano che fornitori di pornografia debbano vivere in Italia da mantenuti perché minacciati dai loro clienti è oltre ogni logica.

Nordio batta un colpo e mandi gli ispettori alla Cassazione.




4 pensieri su “Re del porno pakistano non può essere espulso dall’Italia: è perseguitato dai clienti”

  1. Fanno bene in Pakistan a perseguire penalmente la pornografia. Va messa fuorilegge, perché costituisce un abominio e ed un’offesa alla dignità dell’essere umano e della sessualità.

  2. Se al Re del porno lo rimandano al suo lercio paese gli fanno un culo come un big bags carico di cemento…..

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