Crosetto “Ong sono centri sociali galleggianti”

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Tutto vero. Nascono, soprattutto quelle tedesche, come estensione dei centri sociali.

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Tutto molto bello. Ma dov’è il blocco navale? Cosa aspetta il ministro della Difesa a fare, invece di parlare?




Un pensiero su “Crosetto “Ong sono centri sociali galleggianti””

  1. Questo zuzzurellone, che non ha la più pallida idea di cosa fare, e l’intervistatore sono avulsi dalla realtà. Leggiamo bene:
    Sogna una forza navale europea [se ne occupi l’impero] che blocchi le navi Ong prima dell’ingresso in acque territoriali?

    [Domande corrette: ”Quando e come entrerà in vigore il blocco navale?
    Perché non ha ancora convocato gli Stati maggiori delle Forze armate affinché l’organizzino?
    Ci sarà un intervento militare italiano in Tripolitania?]

    «Mi aspetto un intervento europeo [se ne occupi l’impero], ed auspico anche dell’Onu, in Africa. Per cambiare le condizione economiche [già ottime], di sicurezza [ce la portano qui la guerra], di aspettativa di vita [fin troppo alta] che spingono le persone [gl’invasori] ad abbandonare la loro terra [per conquistare la nostra] e la loro casa. Mi aspetto anche [da chi? dalla fata turchina?] che vengano costruiti luoghi in cui si allestisca un’uscita [dev’essere costruita un’entrata per il Grande Ritorno] civile dall’Africa, rispettosa della dignità delle persone [dei clandestini pucciosi]».

    Insomma un piano europeo [se ne occupi l’impero] per il continente africano [diamo altri (ennesimi) soldi a negri e magrebini, frenino (non arrestino) loro l’emigrazione]?

    «Vorrei che l’Europa [l’impero, come fosse i genitori] possa pianificare una nuova operazione per la sicurezza del Mediterraneo, per combattere le organizzazioni criminali che si arricchiscono con la tratta dei disperati [dei clandestini, degl’invasori]. Delineando un sistema di accoglienza e integrazione. [noi Italiani dobbiamo delineare un sistema per espellere massivamente dall’Italia gl’invasori] Non ha alcun senso pulirsi la coscienza facendo finta di accogliere i migranti [i clandestini, gl’invasori] sul territorio europeo [italiano] per poi consegnarli alla schiavitù, alla povertà, allo sfruttamento, alla malavita o all’integralismo».

    Questi sono PURI DELIRI che denotano una terrificante irresponsabilità, un’abominevole deresponsabilizzazione.

    A pagina 9 l’intervista a Gianandrea Gaiani:
    «La Turchia è il propulsore di gran parte dei flussi illegali [invasione]. Nonostante i 6 miliardi [NONOSTANTE I SEI MILIARDI] di euro che la Ue versa ad Ankara, dalle frontiere terrestri e per mare continuano ad arrivare migranti [clandestini] che penetrano lungo le rotte balcanica e mediterranea al centro dell’Europa e in Italia.
    […]
    Le rotte terrestri attraverso i Balcani partono dal territorio turco, così come quelle dirette verso le isole greche e verso l’Italia. I flussi libici salpano dalla Tripolitania, regione sotto diretta influenza turca.»

    Quindi mancando una regia europea [che NON deve assolutamente esistere] ogni Paese interviene in autonomia [Com’è giusto che sia]?

    Come arginare l’intensificazione degli sbarchi?
    «Andrebbe rafforzata la capacità di controllo delle coste e delle acque nordafricane con accordi
    [quali?] e sostegno tecnico ed economico [ulteriore] alle nazioni di questa regione. Inoltre Bruxelles dovrebbe premere sulle agenzie dell’Onu [l’impero prema affinché se ne occupi l’Onu] presenti in Libia per attivarsi maggiormente nel rimpatriare i migranti [invasori] nei Paesi d’origine. Infine sarebbe utile che i singoli stati o l’intera Ue varino [varassero] provvedimenti che impongano [imponessero] ai migranti [clandestini] di presentare domanda di accoglienza e asilo [nessuna domanda dovrebb’essere accettata. Di azzerare l’immigrazione legale neanche se ne parla] esclusivamente presso le ambasciate o gli uffici Ue nei Paesi di residenza o limitrofi, negando ogni forma di accoglienza a chiunque si rivolga ai trafficanti per raggiungere l’Europa.»”

    ://twitter.com/AdrianoScianca/status/1592426327764013056
    Adriano Scianca scrive:
    ”Qualsiasi politica sull’immigrazione che punti sui ricollocamenti e/o sui battibecchi tra Stati europei è miope, inutile e alla lunga suicida. C’è solo una politica possibile: la difesa europea dei confini europei.

    Fuorché l’ammiraglio Nicola De Felice (inascoltato?), NESSUNO ha idea, neanche minima, su che cosa fare.
    L’universalismo è trasversale. L’infantilismo è collettivo.

    ://www.analisidifesa.it/2021/09/guarda-chi-si-rivede-lesercito-europeo/
    ”Insomma, penso che per l’Italia quella dell’Esercito Europeo sia un’altra seducente parola d’ordine per nascondere il desiderio di sbolognare ad altri la gestione di uno strumento militare che non si ama, assieme a quello che resta della sovranità nazionale, quale esercizio di responsabilità nei confronti del bene comune che ci è stato lasciato dalle generazioni che ci hanno preceduto.”
    Da incorniciare il pensiero del generale Marco Bertolini.

    C’è solo una politica possibile: la Difesa Italiana dei Confini Italiani.

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