Soumahoro fomenta la rivolta dei clandestini a bordo Humanity 1 – VIDEO

Vox
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Alla fine il dottor Aboubakar Soumahoro è salito sulla nave Humanity 1, battente bandiera tedesca, per mostrare solidarietà ai suoi colleghi invasori a bordo e protestare contro la linea del governo guidato da Giorgia Meloni. Che ne ha sbarcati ‘solo’ 155, lasciandone a bordo 25.

L’esecutivo ha adottato una posizione delirante: ha fatto scendere i cosiddetti ‘fragili’. Eccoli:

Ma all’africano, ovviamente, non basta:

Dalla Humanity 1 sarebbero sbarcati 155 scrocconi al termine delle ispezioni. Si tratta di fragili, minori e donne. Come quelli nelle foto. Parlano di uguaglianza, poi fanno scendere le donne, nigeriane.

Invece sarebbero in 25 a restare a bordo poiché uomini adulti ritenuti senza problemi medici.

Dalla Ong fanno sapere che l’umore tra i sopravvissuti è “estremamente angosciato e teso” dopo la salita a bordo del dottore africano. Al largo delle coste restano Ocean Viking (234), Rise Above (con a bordo circa 90) e Geo Barents (con 572).

Se questo di oggi è il trend sbarcheranno praticamente tutti in Italia. E’ il blocco navale di Meloni. Con Salvini al Viminale era tutta un’altra storia.




4 pensieri su “Soumahoro fomenta la rivolta dei clandestini a bordo Humanity 1 – VIDEO”

  1. Ora e sempre resistenza, su questo ha ragione. Ci sarà una grande guerra, che durerà anni, sarà una guerra che raramente vedrà grandi battaglie ad alta intensità con carri armati, artiglieria ed aerei, sarà la guerra che si combatterà quando avranno mandato a puttane tutto il sistema logistico e industriale che regge in sella i criminali che oggi hanno il potere e i loro servi a libro paga, ultra ‘professionisti’ della guerra.
    Sarà il ritorno alla guerra di popolo dove conterà il numero e la determinazione, personale, e di gruppo.
    Come nell’opuscolo L’ultimo bianco, leggetelo, se vi capita, scritto negli anni 20 del novecento, quando era difficilmente immaginabile l’attuale condizione, in piena età coloniale.
    In uno contro venti, si battono così. E così sarà. Sarà dura. Ma anche nelle epoche precedenti l’uomo bianco è stato quasi sempre in minoranza numerica, eppure ha sempre vinto, e questa difficoltà, questa lotta continua, stretto in un piccolo territorio privo di risorse, lungo dallo sfiancarlo, lo ha rafforzato, affinandone le doti d’ingegno, la bellezza e la forza fisica, l’equilibrio all’interno della specie umana.
    Se qualcuno rileggerà questi commenti, tra qualche decennio, forse potrà dire, vedi quello, aveva visto lungo.

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