🚨Poliziotta stuprata da immigrato davanti Commissariato: sassata in testa e poi violentata

Vox
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All’uscita dal turno di servizio in Commissariato, è stata seguita mentre andava a prendere l’auto, colpita in testa con una pietra e violentata. E’ avvenuto stanotte a Napoli: la vittima è una giovane poliziotta, dopo gli abusi ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli e stamattina dimessa; il violentatore, un cittadino bengalese, è stato subito arrestato dalla Polizia di Stato: è accusato di tentato omicidio e violenza sessuale aggravata.

🚨Poliziotta stuprata da immigrato davanti Commissariato

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Sono gli stessi che fate sbarcare. E poi stuprano anche le vostre colleghe. Complimenti.




3 pensieri su “🚨Poliziotta stuprata da immigrato davanti Commissariato: sassata in testa e poi violentata”

  1. Questo dimostra il senso di totale impunità che hanno ste merde, trovatemi 1 italiano, 1!Che farebbe una cazzata simile!Non solo lo stupro usando una pietra come un cavernicolo, pure scegliere una poliziotta che esce da un commissariato!Vuol dire che sai di poter fare tutto il cazzo che ti pare protetto da magistrati satanisti, avvocati corrotti e dallo stato di merda italiota in generale!Questo in galera sarà accolto come un eroe e altri lo imiteranno xché tanto se sei pellemerda non ti toccano.

    1. in Italia nessun italiano farebbe una cosa del genere
      finche non vengono adottate misure di indottrinato ipnotico, su quella tipologia di persone

      Capite che quando un psiche nazista viene repressa, non e’ la stessa cosa di quando invece, viene lasciate fare
      o addirittura incoraggiata.

      I fascisti nel 1935 facevano tanti di quei crimini, che farebbero impallidire anche gli ucraini e gli islamici.

      Oggi non li fanno piu solo perché, vi e’ una repressione di quel tipo di persone.
      Dall’altra stiamo sdoganando l’islamismo, che e’ la stessa cosa del fascismo/nazismo
      ma ancora nessuno e’ in grado di capirlo

      1. Veramente nessuno dei miei nonni mi ha mai raccontato cose simili. Né quello del 3° cavalleria né quello che mettevano preventivamente in galera ogni primo maggio.

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