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L’inutile premio Nobel per la letteratura all’amica del terrorista Battisti: “Mai a letto con uno di destra” 🤡

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Gli unici premi Nobel seri sono quelli scientifici, perché oggettivi, anche se riescono a politicizzare anche quelli. Gli altri, dalla Letteratura alla Pace, servono solo ad inserire quote rosa e nere che altrimenti non esisterebbero. E sono distribuiti ai soliti noti per veicolare messaggi negativi e nichilisti. Potete essere certi che se uno ha vinto un premio del genere non vale nulla. A parte Dylan.

Il Nobel per la letteratura torna in Francia per la sedicesima volta, ma non lo riceverà il sulfureo e irrregolare Michel Houellebecq, dato tra i favoriti della vigilia, ma la più consona ai parametri dei giurati, Annie Enraux: femminista della gauche, che nel 1994 a Ulderico Munzi del Corriere della Sera parlando dei suoi best seller erotici, premetteva, per far capire la sua purezza ideologica: “Non farei mai l’amore con un fascista, ma neanche con uomo di destra moderata”.

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Annie Ernaux “terrorizzata” da una eventuale vittoria di Marine Le Pen
La stessa Enraux, in tempi più recenti, ha firmato appelli ed era in prima fila per il “compagno” Cesare Battisti, condannato per terrorismo, ma ritenuto un “esule” in Francia dagli intellettuali della gauche. Un curriculum perfetto per i giurati dell’Accademia del Nobel, che indirizzano da anni le loro preferenze su candidati con il pedigree rigorosamente a sinistra. «Detesto Macron molto più di quanto non detestassi Sarkozy — aveva detto in occasione delle presidenziali in un’intervista all’Express —. Non gli perdono il disprezzo e l’arroganza. Ma vivo a Cercy, nuova città multietnica e multiculturale, e non posso lasciare passare Marine Le Pen, so quanto i giovani soffrirebbero con lei al potere». Quindi turandosi il naso, la povera Ernaux aveva scelto il “male minore”.

Quelli di destra moderata c’è l’hanno moscio, quindi è comprensibile. Gli altri, per lei, ce l’hanno troppo duro. La sinistra androgina è abituata ad altre pratiche.




4 pensieri su “L’inutile premio Nobel per la letteratura all’amica del terrorista Battisti: “Mai a letto con uno di destra” 🤡”

  1. “a parte Dylan”…. COOOOOOSAAAAA?… uauauauauauuauUUUUUauaauauUUUUUAAAAAAAAAHHHH!.. chi, Zimmerman?…

    BOB DYLAN

    Joe Fallisi

    (2009)

    Riflettevo, finalmente svegliandomi, sul suono della voce di Bob Dylan e sul suo viso… Mi è venuto un sussulto di orrore… Ecco, anche attraverso il vinile e poi i files – le generazioni via una avanti l’altra dei “giovani” -, i bip bip mammonico-spettrali in progress perpetuo, la musica onnipervadente e costante del Kosherbig Brother… quello sferragliare-sibilare dei suoi tentacoli che gorgogliano senza tregua di libertà e uguaglianza… e viaggio e avventura e indipendenza… e progresso, rivolta… e intanto ti afferrano, ti schiavizzano e ti strangolano… Quel salmodiare roco-nasaleggiante a uncino, lamento perpetuo, incantatorio, sinagogaltalmudico… quei tratti severi emaciato-ricattatorii – mentre la pompa dei dollari fluisce infinitamente… e internazionalisticamente fioriscono i conti bancari!… a New York, a Mosca, a Londra, a Sydney, a Tel Aviv, a Johannesburg, a Kuala Lumpur!… quell’avarizia shylockiana immonda e sfruttamento di cui m’hanno raccontato… così ovvi, così inevitabili, consustanziali… Oh cristo!… Aria pura, aria pura, solitudine, silenzio.

    °°°°°°°°°°°

    “(…) Nato Robert Allen Zimmerman (…) I suoi nonni erano immigrati ebrei dall’attuale Turchia e Russia. (…) Il nome da nubile della nonna paterna era Kirghiz e la sua famiglia era originaria di Istanbul, sebbene fosse cresciuta nel distretto di Kağızman di Kars, nella Turchia orientale. Il nonno paterno era di Trabzon, sulla costa turca del Mar Nero. I suoi nonni paterni salparono da Trabzon per il porto di Odessa sul Mar Nero, in Ucraina, da dove partirono per emigrare in America. I suoi genitori, Abraham Zimmerman e Beatrice Stone (Beatty) erano entrambi ebrei e la loro famiglia faceva parte della piccola ma affiatata comunità ebraica della zona. (…)” (wikipediakippah)

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