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Milano, Torino, Bologna e Roma: immigrati si divertono a stuprare le donne nelle città che governa il PD

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È la città con più furti rilevati ogni 100mila abitanti, in particolare nei negozi e nelle auto in sosta. Milano, guidata dal sindaco Giuseppe Sala e dal centrosinistra, è settima per denunce di violenze sessuali, seconda per rapine in pubblica via e terza per associazioni per delinquere. La classifica del Sole 24 Ore sull’indice di criminalità 2022 dei centri italiani è impietosa con la capitale finanziaria dello Stivale, seguita da Torino, Bologna e Roma. Numerosi record negativi in tema di sicurezza che confermano l’inadeguatezza delle azioni politiche dell’amministrazione comunale in carica. Gli ultimi dati – relativi al 2021 – snocciolati dal quotidiano economico, purtroppo, non sono una sorpresa. E l’escalation di violenza in città non accenna a diminuire, nonostante il grido d’allarme lanciato nel recente passato dalle forze politiche dell’opposizione e da esponenti della società civile.

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L’eurodeputata e consigliere comunale della Lega a Milano, Silvia Sardone, ha commentato, a caldo, la classifica del Sole 24 Ore. “La gravità dei reati da strada – ha scritto in una nota – è sempre più evidente, con furti e aggressioni in continuazione. Solo il sindaco Sala e la sua giunta persistono a negare ciò che è chiaro a tutti. Parlano ancora di percezione e non si rendono conto di una situazione complessiva di insicurezza diffusa, dalle periferie al centro. C’è inoltre un chiaro collegamento tra criminalità per strada e immigrazione clandestina come evidenziato dai dati sui reati e dal numero di stranieri nelle carceri. Continuando a sottovalutare il problema, la sinistra non fa un buon servizio alla città”. Per Sardone servirebbero più forze dell’ordine nelle strade, l’esercito nelle aree più difficili, più controlli sui mezzi pubblici e intorno alle stazioni.

Servono rastrellamenti ed espulsioni di massa. Serve il blocco dei ricongiungimenti familiari. E il problema, che sono solo gli immigrati, è risolto.




Un pensiero su “Milano, Torino, Bologna e Roma: immigrati si divertono a stuprare le donne nelle città che governa il PD”

  1. Non vi è nulla di eticamente maturo nell’affidarsi a un impero benevolo che domini l’Europa, o addirittura la Terra, che si prenda cura di noi, che deliberi al posto nostro e che c’inculchi, avendoci sottomessi, quanto decreta.
    Si tratta, al contrario, di regredire alla dipendenza infantile, quando sono i genitori ad accudirci e a decidere al posto nostro sulle questioni più importanti.
    La maturità etica è raggiunta solo quando possiamo stare in piedi indipendentemente, avendo imparato ad autogovernarci e ad autodifenderci, evitando di nuocere a chi ci circonda ed estendendo il più possibile aiuto e collaborazione a vicini e amici.
    La medesima visione si applica alle nazioni, che hanno raggiunto un’autentica maturità etica unicamente quando vivono in libertà, progettano e perseguono autonomamente il proprio futuro, soccorrono e beneficiano le altre non appena risulti fattibile, senza aspirare a imporre, ricorrendo alla forza, il proprio dominio e i propri statuti ad alcun’altra nazione.

    Noi Italiani dobbiamo ripudiare l’impero, scegliere lo Stato nazionale al fine di progredire verso il raggiungimento della maturità etica.

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