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Stupro Garbatella, si cerca un immigrato dalla pelle olivastra: “L’ha riempita di sangue”

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Stupro Garbatella, si cerca un immigrato: “Vieni qui zoccola italiana”

Si conferma l’identità nordafricana dello stupratore.

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Lo stupro di Roma di venerdì notte tocca le corde più profonde, perché mette davanti all’evidenza il fatto che chiunque, e il qualsiasi momento possa essere oggetto di violenza. Tanto più se donna e sola. La 50enne che è stata abusata fuori da una pizzeria del quartiere della Garbatella, uno dei più frequentati per la movida serale, era uscita un attimo dal locale per recuperare l’auto e portarla davanti al locale, per impedire che le amiche si bagnassero sotto il diluvio. In quei frangenti è stata aggredita, picchiata e stuprata da un uomo straniero dalla carnagione olivastra, alto e magro, che l’ha presa alle spalle e spinta dentro la sua stessa macchina. A rendersi conto di quanto stava accadendo è stata un’amica della donna, che si trovava con lei in pizzeria e che, non vedendola rientrare, si è preoccupata ed è andata a vedere cosa stesse succedendo.

“Era dentro alla macchina con quell’uomo, ho urlato, ho provato a fermarlo ma non ce l’ho fatta. Si è divincolato ed è scappato via”, ha raccontato l’amica della vittima a la Repubblica. Il titolare della pizzeria, che ha prestato l’ombrello alla donna per andare a prendere l’auto, racconta quello che è accaduto nel ristorante: “Dopo 10 minuti, non vedendola arrivare e visto che non rispondeva al telefono, la prima amica si è alzata dal tavolo ed è andata a cercarla”. Non vedendo rientrare nell’una né l’altra, il ristoratore ha deciso di accompagnare un’altra delle tre amiche: “Quando siamo arrivati davanti all’auto abbiamo capito cosa era successo”.

La spinge in auto, la pesta e la violenta. Orrore a Roma: è caccia all’uomo
Nel racconto fatto nei frangenti immediatamente successivi, la donna ha spiegato di essere stata braccata alle spalle mentre apriva lo sportello della sua Cinquecento, che si trovava parcheggiata nel cuore della Garbatella ma in una strada stretta, buia e quasi isolata, che collega via Padre Semeria a piazza Marco da Tomba, non distante da via Cristoforo Colombo. Ci sono gli alberi a coprire il poco di luce che fa il lampione e approfittando di quella situazione, poco prima di mezzanotte l’uomo la spinge all’interno dell’abitacolo, la picchia, la spoglia e la stupra. È il ristoratore a raccontare a Repubblica quel che ha visto una volta arrivato: “Era sconvolta, ferita. Aveva lo zigomo sinistro nero e livido, era sporca di sangue”.

Ora a Roma è partita la caccia all’uomo mentre la vittima è ancora ricoverata in ospedale, in un reparto protetto. Per lei è stato attivato il codice rosa per le vittime di violenza. Gli agenti sono ora alla ricerca di “un uomo dai tratti nord africani con un giubbotto rosso indosso”. All’interno della vettura ha lasciato un tablet e sono in corso le verifiche per capire se possa essere stato rubato. Intanto gli agenti stanno analizzando tutti i girati delle telecamere puntate sul quartiere, per rintracciare i movimenti dell’uomo e arrivare alla sua cattura. Questa è l’ennesima dimostrazione di come la mancanza di sicurezza non sia, purtroppo, solo una percezione.




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