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Migrante spunta dal cassonetto per stuprarla

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Prima si era offerto di aiutarla, poi ha tentato una violenza sessuale.

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La vicenda risale al 10 settembre del 2019 quando una giovane che all’epoca lavorava come commessa in un negozio del centro commerciale Corridomnia era uscita per buttare l’immondizia. In base a quanto ricostruito dalla Procura (il fascicolo è del sostituto procuratore Stefania Ciccioli), la giovane sarebbe stata avvicinata da un extracomunitario. L’uomo inizialmente si sarebbe offerto di aiutarla ma poi sarebbe andato oltre: prima le avrebbe preso una mano baciandole ripetutamente il dorso, poi l’avrebbe trattenuta con forza cercando di attirarla a sé e di baciarla sulla bocca. Mentre faceva questo le avrebbe chiesto di fare sesso con lui. La commessa era riuscita a liberarsi dalla presa e ad andare via e, sotto choc per quanto le era accaduto, aveva denunciato il fatto all’autorità giudiziaria.

Scattarono così le indagini e le forze dell’ordine operanti, all’esito degli accertamenti, diedero un volto e un nome al presunto autore della tentata violenza sessuale: un pakistano di 32 anni. Oggi per il giovane era fissata l’udienza preliminare dinanzi al gup Giovanni Maria Manzoni e al pubblico ministero Enrico Riccioni. Risultato irreperibile, questa mattina il legale dell’imputato, l’avvocato Nicola Perfetti, ha riferito al giudice di aver avuto contatti con il suo assistito senza che tuttavia il Tribunale avesse avuto una formale conoscenza della notifica. Il giudice ha quindi rinviato per consentire di effettuare i necessari approfondimenti. La prossima udienza si terrà il 9 novembre.




3 pensieri su “Migrante spunta dal cassonetto per stuprarla”

  1. Io ricordo il pirata pop pop che usciva dalla bitte co.e un siluro, e ce l’ho pure, invece ora ci sta il negro che esce dal bidone…e poi non bisognerebbe vetrificare l’africa?

  2. La ciccioli che conosco (davvero) e’ di sinistra ma lei non e’ una ong! E sicuramente chiedera’ il massimo della pena, ne sono certo

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