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Altra ragazza italiana stuprata da africano in un magazzino

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Un uomo di 31 anni, cittadino marocchino, privo di documenti di soggiorno, è stato fermato dai carabinieri della stazione di Casarsa della Delizia per l’ipotesi di reato di violenza sessuale. Secondo quanto ricostruito, avrebbe abusato di una cittadina di Valvasone in un magazzino nella periferia di San Vito al Tagliamento (Pordenone). Dopo la denuncia della vittima, le indagini hanno consentito di ricostruire, attraverso anche l’ausilio dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio, comunali e privati, la dinamica degli eventi e l’identificazione del responsabile del reato. L’uomo è stato individuato a Gleris di San Vito al Tagliamento, nelle vicinanze dello stesso stabile dove sarebbe stata consumata la violenza, ed è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto perché a suo carico vi sono concreti e gravi indizi di colpevolezza ed alto è il pericolo di fuga: è stato associato alla Casa circondariale di Gorizia.

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5 pensieri su “Altra ragazza italiana stuprata da africano in un magazzino”

    1. Proprio adesso in Iran sono in cerca di mazzate. E le prenderanno tutte sui denti inshallah.

      1. Leggo su infonesh che i tentacoli di Soros non sono estranei a quella ‘rivoluzione verde’, che beneficia di denaro tramite organizzazioni; tra l’altro, l’Iran e’ vicino allo stretto di Hormuz e al Corno d’Africa (due zone strategiche); e l’Iran e’ produttore di petrolio. Sono tutte cose che suscitano gli appetiti stranieri.
        Nel mio piccolo, sono convinto che Lenin aveva ragione quando diceva che ‘il popolo, da solo, non puo’ fare la rivoluzione (cit. “Che fare?”, di Lenin): occorre chi la prepari e la gestisca; e non e’ alla portata di ogni Masaniello. In piu’, occorrono finanziamenti, che devono avere un ritorno. Non penserete che largiscano denaro per spirito di solidarieta’….?

      2. questo fino ad un certo punto. Dipende anche da quale grado di esasperazione raggiunge la popolazione.

        Non dimentichiamo che i partigiani erano solo 150,000
        ma era gente che andava a morire, pur di liberare l’Italia dal fascismo.

        Ti assicuro che Soros confabula dalla parte dei fascisti,
        non dalla parte dei partigiani.

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