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Anziana stuprata da immigrato alla Polizia: “Prendetelo” – VIDEO

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Lo stupro lo scorso 11 settembre, di domenica, verso le 18, al Parco fluviale di Cuneo, nella zona verso l’ex Nuvolari. Vittima una pensionata ultrasettantenne di Cuneo, a spasso con il suo cane:

Immigrato arrestato per stupro 80enne: “Ero ubriaco fradicio, non ricordo nulla”

La dottoressa Mariella Faraco, responsabile Sezione “Reati contro la persona, sessuali e in danno dei minori” della squadra mobile della Questura, è stata una delle prime persone con cui la donna ha parlato dopo la violenza, quando ancora era in ospedale. “E’ forte e risoluta. E ci ha detto: Prendetelo”.

L’arresto del responsabile sei giorni dopo, sabato 17 settembre. Nessuna resistenza, nessuna reazione, come se la cosa non stesse accadendo a lui. Poi la convalida della misura cautelare, a seguito dell’interrogatorio di garanzia, avvenuto lo scorso 20 settembre.

E proprio nel corso dell’interrogatorio l’indagato ha dichiarato al giudice che al momento dei fatti era in stato ebbrezza alcolica e che, in conseguenza di tale condizione, non ricorderebbe quanto accaduto. Non sarebbe dunque in grado né di confermare, né di negare i fatti che gli vengono addebitati.

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Oggi la conferenza in Procura, voluta dal procuratore capo Onelio Dodero. Necessaria per dare una risposta alla città in merito ad un episodio che ha destato grande allarme sociale e per spiegare quali siano state le circostanze che hanno permesso di indirizzare i sospetti, nel giro di 24 ore, su un operaio 40enne dell’Est Europa residente a Borgo San Giuseppe.

L’uomo, di cui non sono stati forniti ulteriori dettagli, come ha evidenziato il procuratore, “è regolare, lavora ed è inserito nel tessuto sociale. Perché il crimine è democratico, chiunque può commettere un reato”.

La magistratura è ideologicamente corrotta: “il crimine è democratico”. I magistrati dovrebbero solo applicare la legge, non filosofeggiare.

Ancora: “Con questa conferenza vogliamo dare un segnale alla città e trasmettere un messaggio di sicurezza. Non sempre si può prevenire un crimine, ancor più se si tratta di qualcosa di episodico, seppur gravissimo. Ma le forze dell’ordine hanno dato il massimo e la fiducia nel loro operato deve essere massima allo stesso modo. Abbiamo raccolto, a carico dell’arrestato, elementi che ci confortano e grazie ai quali è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare. In 24 ore avevamo individuato il soggetto e, da allora fino all’arresto, non è mai stato perso di vista”.

Sarebbe semplice, invece, prevenire questi crimini: basta non ci siano in giro immigrati.

“Sì, no, ma…”: così Dodero riassume quanto dichiarato dall’arrestato. Non ricorderebbe nulla, a quanto dice il suo legale. Comunque, “dall’interrogatorio non è uscita una smentita dei fatti acclarati, acquisiti e inseriti nel fascicolo di indagine”.