AL VOTO! I SEGGI CHIUDONO:

Tre rapine e uno stupro, tutto in una notte da marocchini: inseguite e violentate

Vox
Condividi!

Notte afroislamica a Torino. Le seconde generazioni hanno conquistato la città.

Tre rapine con lo spray al peperoncino e il coltello sono avvenute tra il giardino Grosa, davanti al tribunale di Torino, e piazza Benefica la sera di martedì 20 settembre 2022, e una di queste è culminata con un episodio di violenza sessuale nei confronti di una ragazza, che è stata inseguita e palpeggiata nelle parti intime prima di venire derubata. Del caso si stanno occupando i carabinieri, che all’alba di ieri, mercoledì 21, hanno arrestato (tecnicamente si tratta solo di un fermo, che deve ancora essere convalidato dal giudice) due marocchini di 18 e 22 che avevano trovato rifugio nel palazzo di via Beaumont 43.

Vittime degli episodi sono stati una ragazza che stava festeggiando una laurea con alcuni amici, un gruppo di giovani di passaggio e una coppia formata da una ragazza di 23 anni e dal suo fidanzato. La prima, intuendo che i due volessero qualcosa in più rispetto ai suoi averi, ha tentato una breve fuga ma è stata raggiunta, bloccata e palpeggiata ovunque. Nel frattempo, però, nella zona c’erano già le pattuglie chiamate per i due episodi precedenti e così la coppia di delinquenti si è allontanata.

Vox

Tre rapine e uno stupro, tutto in una notte da marocchini

Intorno alle 6 i militari dell’Arma sono riusciti a trovare i due rapinatori violenti. Nell’appartamento in cui si trovavano, al pianterreno dello stabile, sono stati recuperati pressoché tutta la refurtiva (telefoni, occhiali e gioielli) e anche gli abiti che indossavano al momento dei colpi, che sono stati riconosciuti dalle vittime. Così i due sono stati trasportati prima al comando provinciale e poi nel carcere delle Vallette. Le indagini sono coordinate dal pm Giovanni Caspani, mentre gli arrestati sono difesi dagli avvocati Francesca D’Urzo e Giulia Moiraghi.

Sanno dove sono ma non li espellono. Perché le espulsioni in Italia non funzionano. Schiave di un procedimento farraginoso e insensato.