AL VOTO! I SEGGI CHIUDONO:

30 milioni di euro ai centri sociali per fare la guerra contro Salvini e Meloni

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I sedicenti soldi del Pnnr, vostre tasse razziate dalla Ue e poi rimandate in piccola parte in Italia sotto forma di prestito, andranno ai clientes del Pd. Tra coop, associazioni, ong e centri sociali: tutta questa galassia di parassiti si arricchirà coi vostri soldi.

“Coccolati e sovvenzionati dalla politica, c’è chi prenderà i fondi del Pnnr”, dice l’autrice del saggio “Emergenza antifascismo”, ricordando anche le piazze violente e le scene di guerriglia urbana contro Renzi e Salvini. E domani la leader di Fdi Giorgia Meloni chiuderà la campagna elettorale all’Arenile di Bagnoli

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(Fotogramma)
Una piazza a volte violenta, in preda agli antagonisti e ai centri sociali. Napoli è una di quelle città in cui si sono registrati più disordini e scontri durante i comizi politici e la visita di molti leader di partito, soprattutto quelli di centrodestra. Proprio nel Napoletano, in particolare nell’Arenile di Bagnoli, domani chiuderà la campagna elettorale la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. A fare un quadro della violenza ‘rossa’ è Francesca Totolo, l’autrice del libro ‘Emergenza Antifascismo’, edito da Altaforte in cui, “dati, sentenze e analisi d’intelligence alla mano”, disegna una mappa delle “violenze rosse” in Italia.

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“Tra scontri di piazza e istituzionalizzazione delle occupazioni, lancio di bombe carta e presenza nei Consigli comunali”, i centri sociali a Napoli sono “coccolati, sovvenzionati e adulati dal comune e dalla politica”. Totolo parla proprio di centri sociali “di lotta e di governo”, raccontando una serie di episodi basati sulla violenza e sullo scontro. Si va dall’assalto alla sede partenopea di CasaPound alla guerriglia urbana contro l’allora presidente del Consiglio ed ex segretario del Partito Democratico Matteo Renzi fino ai disordini nei comizi elettorali di Matteo Salvini. Ciò nonostante, alcuni antagonisti siano stati “promossi” dall’allora sindaco Luigi de Magistris, fino a essere chi eletto “presidente della Terza Municipalità” e chi nominato assessore nella stessa amministrazione municipale (ai Beni comuni e alle Politiche sociali). In più, l’ex sindaco “nominò come capo di gabinetto Pietro Rinaldi”, uno dei capi del centro sociale di Insurgencia.

Sono molti i palazzi occupati nel capoluogo campano, come l’ex Ospedale psichiatrico giudiziario nel quartiere Materdei. “Nonostante l’occhio di riguardo e l’appoggio incondizionato”, il rapporto tra l’amministrazione comunale e occupanti andò però lentamente a deteriorarsi quando “il sindaco scelse Sandro Ruotolo” per le suppletive del 23 febbraio del 2020. Un altro luogo occupato è l’ex mensa dell’Università Federico II. “Si tratta – spiega Totolo – di un centro sociale che fa capo a Insurgencia, l’ex zoccolo duro della maggioranza del sindaco de Magistris”. Con l’elezione a primo cittadino di Gaetano Manfredi “la magica alleanza tra giunta e Insurgencia sembrerebbe finita”, ma “con la scelta di finanziare coi soldi del Pnrr l’ex Opg di Materdei, l’attuale amministrazione dimostra comunque di non cambiare strada e di voler sovvenzionare altre realtà antagoniste”.

Fondi del Pnrr per sedi occupate abusivamente da antagonisti e centri sociali a Napoli e Roma. E’ quanto rivela Francesca Totolo nel suo saggio ‘Emergenza Antifascismo’, edito da Altaforte, in cui, “dati, sentenze e analisi d’intelligence alla mano”, disegna una mappa delle “violenze rosse” in Italia. Tra i progetti finanziati troviamo infatti nella Capitale il Porto fluviale Rec House: “A questo progetto – sottolinea Totolo – sono stati assegnati ben 11 milioni di euro, che saranno utilizzati per la realizzazione di case e negozi, poi assegnati e regalati agli occupanti rossi”.

Per quanto riguarda Napoli, invece, ricorda Totolo, i soldi del Pnrr andranno “per restaurare l’immobile ex Opg di Materdei, occupato dal centro sociale Je So’ Pazzo sette anni fa”. In questo caso sono 16 i milioni di euro che verranno impiegati. Dei fondi del Pnrr potrà beneficiare anche il Lido Pola, “una struttura occupata a Bagnoli dagli antagonisti nel 2013”.