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Alluvione Marche: 8 morti e dispersi, 35 miliardi per i clandestini e 0 per l’ambiente

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Negli ultimi anni abbiamo speso 35 miliardi di euro per raccattare e sollazzare clandestini, mentre abbiamo lasciato il territorio all’incuria e alla speculazione edilizia. Ora contiamo i morti.

E’ salito a 8 morti il bilancio delle vittime dell’alluvione che si è abbattuta nella tarda serata di ieri nelle Marche. Secondo quanto fa sapere la Protezione civile al lavoro con vigili del fuoco, polizia e Carabinieri quattro vittime si registrano a Ostra, una a Tre Castelli e una a Barbara, dove sono in corso anche le ricerche di 4 dispersi come riferito dalla prefettura di Ancona. In mattinata il corpo di un uomo è stato recuperato dai vigili del fuoco a Bettolelle di Senigallia, una delle zone più colpite.

8 vittime, 4 dispersi.Oltre 2500 richi-
este di intervento,40 sfollati a Seni-
gallia: è il punto sull’emergenza mal-
tempo nelle Marche,fatto dall’assessore
regionale alla Sanità, Saltamartini.

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Proprio a Senigallia le maggiori criti-
cità: ostruito da tronchi e detriti, il
Misa è esondato allagando diverse case.

“Afflussi importanti” negli ospedali
regionali e atteso in prefettura ad An-
cona il capo della Protezione civile
Curcio. Soccorsi già inviati da Veneto,
Lombardia e Emilia Romagna

“La situazione è drammatica, tragica e stiamo facendo la conta dei danni. Fortunatamente a Cantiano non abbiamo al momento notizie di persone coinvolte, non ci sarebbero dispersi, ma il paese è completamente disastrato e il centro storico non esiste più”. Lo afferma all’Adnkronos, Alessandro Piccini, sindaco di Cantiano (Pesaro Urbino), tra i paesi delle Marche più colpiti dall’alluvione.

“Ci sono auto accatastate, la zona industriale è completamente allagata, con imprese colpite e macchinari da buttare – racconta il primo cittadino – Parte del paese è ancora senza elettricità ed è stato sospeso il rifornimento del gas perché sono saltate alcune condotte”.