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Accoltellato ad una spalla da baby gang: “A Reggio Emilia comandano figli immigrati”

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A Reggio Emilia, la città per eccellenza sempre governata dal Pd, le baby gang di seconda generazione tengono in ostaggio interi quartieri. Gli italiani subiscono e stanno in silenzio perché lo Stato non interviene.

Una lite sfociata in violenza e sangue. Tra membri stessi di quella che i cittadini della zona definiscono una baby gang.È avvenuto nella serata di giovedì, tra le 21,30 e le 22, in via Compagnoni, nei pressi dei palazzi al civico 1. Due ragazzi si sono messi a discutere, quando la situazione è degenerata. Un giovane ha preso il monopattino dell’altro e lo ha lanciato in mezzo alla strada; proprio in quel momento è sopraggiunta pericolosamente un’auto che ha dovuto frenare d’emergenza per evitare l’impatto con il veicolo, per poi scappare con paura vista la situazione di tensione intorno. I giovani hanno continuato a spintonarsi come se nulla fosse; uno di loro ha cercato di fuggire tentando di reimpossessarsi del monopattino, ma un terzo ragazzo lo ha raggiunto e gli ha sferrato una coltellata alla spalla.

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Subito l’allarme al 118 che ha inviato un’ambulanza e il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio con un codice di media gravità, ma stando a quando risulterebbe dai primi accertamenti, non è in pericolo di vita. Sul posto è arrivata anche la polizia che indaga sul caso ed è in cerca del presunto responsabile. Anche ieri gli agenti hanno provato a cercare alcuni testimoni.

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A raccontare l’accaduto è una cittadina che chiede di restare anonima, per timore di ritorsioni.”La baby gang c’ è anche qui nel quartiere Compagnoni purtroppo, non solo in altre parti della città– spiega– Vivo qui da sei anni ed è sempre stata una zona tranquillissima. Ma da sei mesi a questa parte, le cose sono purtroppo cambiate. Da quando diverse famiglie che abitavano nelle vie adiacenti alla stazione del centro storico sono state ricollocate nei nuovi alloggi”. Poi, scende nei dettagli: “Qui c’ è da aver paura– continua– C’ è un gruppetto di una quindicina di ragazzi, la maggior parte minorenni tra i 14 e i 17 anni, sia magrebini che cittadini italiani, che sono sempre per strada a fare casino anche fino a tarda sera o a volte anche a notte fonda. Nel quartiere si è verificata un’escalation di furti, ci hanno rubato biciclette e monopattini nelle cantine oltre a frequenti atti vandalici, in particolare rigano spesso le auto…”.

La donna parla di una sorta di rassegnazione.”Perché non denunciamo? Lo abbiamo fatto, ma ormai non lo facciamo neppure più. Anche perché pure le forze dell’ordine possono farci poco. Se non vengono colti in flagrante, non possono essere arrestati. E se si beccano solo una denuncia, il giorno dopo tornano a bighellonare per strada e combinare danni…”. E infine aggiunge: “Il quartiere è omertoso, ieri (giovedì, ndr) c’ è stato il fuggi fuggi e nessuno ha detto di aver visto qualcosa… Ma proprio per quanto ho detto poco fa, lo capisco. Anche io ho paura. Però ho deciso di raccontarlo alla stampa, magari si muove qualcosa a livello mediatico. Ma temo che finché non ci scappi il morto, nessuno interverrà…”.




Un pensiero su “Accoltellato ad una spalla da baby gang: “A Reggio Emilia comandano figli immigrati””

  1. “Gli italiani subiscono e stanno in silenzio perché lo Stato non interviene”
    e sapete perché stanno in silenzio?
    felici della loro sinistra comunista partigiana.

I commenti sono chiusi.