Ridotta così per difendere figlioletto da africano: “Voleva portare via mio figlio”

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Africano la trascina fuori dall’auto e la massacra di botte – FOTO

“Sono stata picchiata lungo la strada da uno straniero ubriaco che ha tentato di portare via mio figlio di tre anni sostenendo che fosse suo”. La denuncia arriva da una madre di 30 anni residente a Piadena. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri del comune cremonese.

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Secondo quanto riferito dalla 30enne, che ha abitato pure a Bozzolo e lavora in un bar di Canneto sull’Oglio, l’episodio si sarebbe verificato la sera di mercoledì 31 agosto in via Platina a Piadena. In sostanza la donna, sempre secondo il suo racconto, era in auto e si sarebbe fermata per comprare un gelato e le sigarette. Ad un tratto sarebbe stata avvicinata da un soggetto di nazionalità straniera che l’avrebbe trascinata fuori dall’auto lungo la strada, picchiata e avrebbe tentato di portare via il bambino che era a bordo del veicolo.

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La donna è soccorsa da un gruppo di presenti e poi in auto è fuggita a Canneto, dove ha riparato nel bar di via Roma dove lavora chiamando carabinieri e 118 che l’hanno soccorsa. Ora i militari stanno indagando per fare piena luce su quanto accaduto tra Piadena e la vicinissima Canneto.

La donna ha denunciato tutta la vicenda ai carabinieri di Canneto, intervenuti per primi nel bar di via Roma dove era fuggita e che poi hanno trasmesso il verbale ai colleghi di Piadena. Ma non solo. Nella giornata di giovedì 1 settembre 2022 la 30enne su facebook, con anche una foto di sé stessa col volto ferito e tumefatto, ha pubblicato un post nella pagina “Piadenesi Doc 2.0” la propria versione dei fatti con alcune considerazioni personali.

Ecco quanto pubblicato dalla donna sul social network.

“Vi sembra normale che una madre e un bambino vengono ridotti così in un paese civile. Signor sindaco cosa facciamo? Facciamo arrivare altri marocchini… Sono Elena sono appena stata massacrata di botte tra la gelateria di Piadena e il gommista. Un marocchino ubriaco drogato in biciletta che spesso è nel parco alla stazione di Piadena. Ero con mio figlio in macchina di 3 anni, mi stavo fermando a prendere un gelato e le sigarette. Ha provato a rubarmi la macchina e il bambino dicendo dicendo parole strane. Mi ha massacrato di botte per prendere il bambino dicendo che era il suo. Io questa persona la vedo ogni giorno uscendo di casa come tanti altri… Non lo conosco… Solo di vita… C’era tanta gente, tutti lo hanno visto mi ha distrutto la macchina mi tirava mio figlio dal seggiolino mentre provavo a scappare poi sono stata tirata fuori di nuovo dalla macchina e pestata in mezzo alla strada”.




3 pensieri su “Ridotta così per difendere figlioletto da africano: “Voleva portare via mio figlio””

  1. Chi tira le fila vuole la libertà totale per gli untermenschen affinché giungano a frotte senza fine. Spesati e impuniti sanno di avere trovato il bengodi.

    Gli idioti che votano Porco Demonio e ciarpame sinistrorso vario non vogliono rendersi conto di una cosa molto semplice: se non metti il muso di ne(g)racci e islamicume vario nella merda per fargli capire come devono comportarsi, le cose non potranno che peggiorare. Un rinoceronte lasciato libero in una cristalleria non farà altro che danni e se ti limiti a spostarlo di cristalleria i danni si sommeranno velocemente.

    Il risveglio avverrà troppo tardi e sarà scioccante.

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