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Marocchino molesta ragazza in treno e poi la capotreno

Vox
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Ha molestato una ragazza ventenne in treno, tentando di baciarla. Poco più tardi, ha spintonato l’addetto al controllo dei biglietti e dato una manata alla capotreno che cercava di tranquillizzarlo. Per chiudere i conti, ha insultato e cercato di sfuggire ai poliziotti saliti nel convoglio dopo esser stati chiamati dal personale delle ferrovie. Per questo, un 30enne marocchino residente a Piacenza, è stato arrestato dalla polizia di Pesaro nel pomeriggio di Ferragosto. L’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale. Gli è stato contestato anche il reato di interruzione di pubblico servizio perché il convoglio è rimasto fermo per almeno mezzora, il tempo necessario ai poliziotti per arrestare il 30enne e farlo scendere dal treno in modo che il convoglio potesse ripartire verso sud.

Tra i capi d’imputazione c’è anche la molestia in treno ai danni della ragazza che per puro caso si è trovata a sedere accanto al 30enne. La giovane, all’arrivo della polizia, stava piangendo ed ha raccontato ciò che le era accaduto poco prima, nel tragitto da Riccione a Pesaro. Poco dopo la partenza dalla stazione romagnola, l’uomo si è accomodato nel sedile accanto iniziando con una bottiglia di alcolico in mano. Ha iniziato a toccare la giovane con lei che cercava di reagire fino al punto di cercare di baciarla e stringerla a sé. Subito dopo, è arrivato il controllore che ha chiesto i biglietti accorgendosi che la ragazza era scossa e impaurita. Alla sollecitazione di andare a sedersi in un altro scompartimento, il 30enne si è avventato sul controllare dandogli delle spinte ed insultandolo. E’ stata chiamata anche la capotreno ma il trattamento ricevuto è stato uguale.

A quel punto, il personale delle ferrovie ha sollecitato l’intervento della Polfer nella stazione più vicina che era quella di Pesaro. All’arrivo, l’Intercity era il numero 609 Bologna-Lecce, sono saliti quattro agenti di polizia per far scendere il 30enne, ma farlo non è stato semplice perché l’uomo ha cercato di divincolarsi e di negare l’accaduto oltre che continuare ad insultare gli agenti strattonandoli.

Per questo è stato portato in Questura e dichiarato in arresto per resistenza. Provvedimento convalidato con processo il 27 settembre. La ragazza non ha presentato querela invece per le molestie.

Molesta ragazza in treno poi la capotreno




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