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Gli stupratori afroislamici non vanno mandati in Barbagia, vanno rimandati in Africa

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🚨MIGRANTE STUPRA BRUTALMENTE DONNA DAVANTI AL TRIBUNALE DI COMO

“In Barbagia ci sono ampie zone deserte, perché non ci mandiamo i clandestini?”. È quanto ha detto il sindaco di Como Alessandro Rapinese in un’intervista pubblicata da La Provincia di Como “La città la sera non è sicura, fuori i clandestini”.

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In campagna elettorale si torna a parlare del tema caldo dell’immigrazione clandestina che diventa un cavallo di battaglia per alcuni partiti. Alessandro Rapinese ha affrontato il tema in seguito allo stupro di una donna di 56 anni avvenuto a Como nella notte tra sabato e domenica. Il presunto responsabile dell’aggressione è un senzatetto pachistano di 42 anni.

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“Se io fossi il legislatore non consentirei la libera circolazione a chi non ha i documenti in regola, come nel caso del pachistano che ha violentato e ferito la donna nella cabina telefonica a Porta Torre. E mentre si attende che vengano rimpatriati ci sono ampie zone deserte della Barbagia che potrebbero ospitarli”. Queste le parole del primo cittadino riportate oggi anche da L’Unione Sarda.

Spiegando poi che si trattava di una iperbole per indicare un luogo di reclusione. Ma anche le iperboli vanno sapute usare: vanno rimandati a casa, loro.

“Vorrei che in Italia entrassero cervelli, lavoratori e persone utili al nostro Paese, di qualunque colore o razza, e non delinquenti”, ha continuato.

Dobbiamo trattenere i cervelli italiani, non importare cervelli da continenti con qi che è la metà del nostro:




7 pensieri su “Gli stupratori afroislamici non vanno mandati in Barbagia, vanno rimandati in Africa”

  1. Sì sì, non è mio interesse difendere oppure osannare un certo tipo di pratiche. Dico semplicemente che i barbaricini non sono i milanesi, se gli girano i coglioni non finisce molto bene!

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