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I grandi imperatori di Roma: il non plus ultra della razza italica

Vox
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Gli imperatori romani erano il non plus ultra della razza italica. I media post-moderni tentano di cambiare la storia facendo credere alle nuove generazioni, per lo più ignoranti, che le civiltà del Mediterraneo fossero meticce: è un falso storico clamoroso.

Semmai è vero il contrario: il Nordafrica, fino alla conquista araba con al seguito schiavi subsahariani, era l’Africa Bianca dei Romani abitata da berberi e semiti come Annibale. Tra Annibale e Scipione c’era la stessa differenza che c’era tra Scipione e i Barbari: tutti parte di una stessa razza con sfumature diverse. Da dire che la cultura cartaginese – semita – era l’antitesi di quella romana. Lo vediamo ancora oggi.




4 pensieri su “I grandi imperatori di Roma: il non plus ultra della razza italica”

  1. C’è gente convinta che siamo ispanici, nel senso di latino-americani. C’è gente convinta che i greci fossero mezzi ne(g)ri. C’è gente convinta che gli egizi fossero ne(g)ri (lo so ci sono stati faraoni nubiani e la testa della Sfinge è chiaramente ne(g)roide). C’è gente convinta di un sacco di cazzate spacciate per verità dagli attivisti ad ogni livello.

    1. Ti sei accorto che chi è convinto di queste stronzate, e si stupisce che i Romani fossero ‘così bianchi’, sono gli stessi che si stanno facendo imbastardire dai neri africani ed hanno dato vita al black live matter?

      Detto questo, alcuni di questi imperatori non erano Italici, come Adriano, che aveva poco sangue italico e molto ‘caldo’ sangue ispanico (il carattere tipico della Spagna non è mutato molto da quando era provincia romana), o Aureliano, che era del tutto danubiano, di razza illirico-celta, quindi.
      Per non parlare di Severo, che però aveva un nonno italico, o di Caracalla, che era metà africano, da parte di padre, e metà siriaco (e ne mostrava tutti gli attributi, sia fisici che morali).

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