Operazione anti-droga: fermati 19 spacciatori nigeriani, sono i connazionali di Alika che manifestano

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I nigeriani domani marceranno su Civitanova, senza vergogna. Solo perché uno di loro ha fatto una brutta fine dopo avere molestato una donna con richieste insistenti di soldi. Ma non sono scesi in piazza per Pamela.

E non scendono in piazza per le migliaia di loro connazionali che spacciano. Chissà quanti spacciatori della mafia nigeriana scenderanno in piazza a Civitanova.

Dodici persone arrestate e portate in carcere, altre sette ai domiciliari, ventiquattro chili di eroina sequestrati e centocinquantamila euro in contanti trovati. E’ il bilancio di una maxi-operazione antidroga dei carabinieri scattata a Perugia sotto la direzione della locale Procura della Repubblica. E’ stata smantellata una vera e propria organizzazione criminale composta quasi esclusivamente da nigeriani che avevano un “ruolo predominante nel traffico di eroina”. Secondo le indagini i nigeriani avevano in mano lo spaccio dell’ eroina a Fontivegge, Ponte San Giovanni e Monteluce. A portare a termine l’operazione sono stati i carabinieri del Comando provinciale di Perugia insieme ai colleghi delle compagnie di Città di Castello, Assisi, Spoleto e Città della Pieve. E’ stato utilizzato a supporto del blitz anche un elicottero del Nucleo carabinieri di Rieti. L’attività di spaccio si avvaleva di una rete molto articolata: non solo nei quartieri della città di Perugia ma anche nei comuni di Corciano e in alcune realtà della Toscana come Sinalunga. Dalle indagini è emersa la grande capacità del gruppo di far giungere direttamente in Umbria grossi quantitativi di eroina dalla Nigeria, già tagliata e suddivisa in dosi, pronta per essere messa sul mercato. L’attività investigativa ha consentito di individuare ben tre gruppi di nigeriani che si occupavano di far arrivare la droga dall’estero e in parte dalla Campania (Giugliano-provincia di Napoli e Frignano-provincia di Caserta). L’eroina veniva poi consegnata a numerosi spacciatori nordafricani, per la maggior parte tunisini, che a loro volta si assumevano la responsabilità di piazzarla sulle principali piazze di Perugia e nell’hinterland. L’operazione di oggi parte da lontano, in un anno di indagini ha consentito di arrestare 45 persone e sequestrare 24 chili di eroina che avrebbero fruttato sul mercato circa un milione di euro. I primi provvedimenti sono stati presi tra febbraio e dicembre 2021 quando i carabinieri hanno arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti 15 persone. A giugno 2021 sono stati sequestrati ben 12 chili di eroina nascosti in una abitazione di Fontivegge. A luglio, invece, sono stati arrestati due corrieri sul treno Roma-Perugia che avevano ingerito dieci ovuli di droga per un peso complessivo di 100 grammi. Un altro corriere è stato, invece, bloccato all’aeroporto di Bologna con un chilo e mezzo di eroina nascosta nello zaino. E’ stato proprio questo arresto a confermare agli inquirenti l’elevato spessore criminale degli indagati, in grado di far giungere sul mercato locale grossi quantitativi di eroina direttamente dalla Nigeria, senza la necessità di ricorrere ad intermediari. Gli arresti di oggi, sottolineano gli inquirenti, costituiscono quindi il completamento della precedente attività investigativa.

Maxi-operazione antidroga dei carabinieri a Perugia, 19 nigeriani arrestati e 24 chili di eroina sequestrati

E nessuno ci convince che questo Alika fosse l’unico nigeriano a praticare la molestia dell’accattonaggio senza il permesso della mafia nigeriana.




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