Imam: “Per le cristiane è onore diventare schiave dei migranti”

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Ricordiamo le prediche di Abu Khalid, noto imam. Ecco cosa pensano gli imam che predicano nelle moschee che secondo molti politici dobbiamo permettere in Italia.

Secondo l’imam Khalid la ‘schiavitù islamica è il più grande onore per le donne non musulmane‘. La schiavitù islamica comprende, oltre ad ‘accudire’ il padrone, anche soddisfare le sue voglie sessuali e di chi lui vuole.

In pratica, lo stupro legalizzato. L’islam è, infatti, una religione nata per ‘codificare’ dentro una legalità ‘morale’ le perversioni umane. Basti pensare ai matrimoni con le spose bambine e alla prostituzione, che viene aggirata in modo ipocrita attraverso ‘matrimoni a tempo’.

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L’uomo – se così possiamo definirlo – è un ‘australiano’ dello Stato Islamico che apparve tempo fa in un video di propaganda di ISIS.

Secondo la predica, le donne non musulmane sono nate per essere “usate e abusate” e che diventare schiave di un islamico è “il più grande onore che si può rendere loro”.

Abu Khalid, soprannominato ‘imam di Melbourne’, è il perfetto rappresentante di quella che gli antirazzisti definiscono ‘nuova umanità’, figura mitologica di ‘migrante integrato’.

Viveva a Melbourne ed è di razza mista cambogiana-fijana. Frequentava la moschea.

“Essere una Sabaya (schiava sessuale degli islamici) spiegò, è il più grande onore per le cristiane”.

Sono tra noi.




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