Africano scatena il caos: “Dovete ospitarmi in hotel”

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Africano chiude la strada, auto in fila: “Comando io” – VIDEO

I carabinieri hanno denunciato per resistenza a pubblico ufficiale un cittadino straniero di 30 anni, senza fissa dimora, disoccupato e con precedenti di polizia a carico. L’extracomunitario, tornato in città da alcuni giorni dopo un periodo trascorso in un’altra regione, negli ultimi giorni ha creato non pochi problemi ai carabinieri che in più occasioni sono stati impegnati per bloccare le sue intemperanze. Infatti, il pomeriggio del 1° agosto si è presentato all’ingresso della caserma dei carabinieri di viale Trento e Trieste, inveendo contro i militari perché voleva un posto dove essere ospitato. I militari hanno risposto che non avevano la possibilità di risolvere il suo problema e l’uomo, in forte stato di agitazione, si è lanciato in mezzo alla strada, minacciando di danneggiare le auto parcheggiate e tentando di colpire con calci i veicoli in transito. E’ stato quindi bloccato dai militari e accompagnato dentro la caserma dove è arrivato il personale del 118 che lo ha sedato e accompagnato in ospedale per le cure del caso.

La mattina del 2 agosto l’uomo si è invece reso protagonista di un’altra vicenda. Poco prima delle 10 in via Dante è stato segnalato un uomo che lanciava dei bidoni della spazzatura in mezzo alla strada all’altezza della stazione ferroviaria e che tentava di colpire le auto di passaggio con calci. Una situazione che ha coinvolto parecchi passanti bloccati e inferociti dovendo recarsi al lavoro. All’arrivo della pattuglia della Sezione Radiomobile, i militari hanno riconosciuto il 30enne del giorno prima e lo hanno bloccato e accompagnato in caserma e poi all’ospedale perché nuovamente in forte stato di agitazione. Ma nello stesso pomeriggio, verso le 15.30, è tornato presso la caserma Santa Lucia di viale Trento e Trieste chiedendo nuovamente un posto dove andare e al primo segno di nervosismo è stato riportato in ospedale dal personale di un’ambulanza che, nel frattempo, era stata fatta intervenire.

Violento e pericoloso, 29enne collocato in una struttura psichiatrica idonea lo scorso mese di ottobre aveva aggredito a ottobre il proprietario di un bar, alcuni passanti e i carabinieri intevenuti in via Dante
In ospedale l’esagitato ha continuato con la sua condotta violenta e aggressiva e ha inveito contro medici e infermieri del pronto soccorso, rifiutando le cure e colpendo con calci e pugni qualunque cosa trovasse per la sua strada. A quel punto, è intervenuta una guardia giurata in servizio che, nel tentativo di fermarlo, è stata colpita con alcuni pugni al petto. E’ stato quindi richiesto l’intervento dei militari e la centrale operativa di Cremona ha inviato la pattuglia della Stazione di Cremona che lo ha immobilizzato e portato in caserma dove è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale per l’aggressione commessa nei confronti della guardia giurata, che comunque non ha riportato lesioni.




3 pensieri su “Africano scatena il caos: “Dovete ospitarmi in hotel””

  1. Ma scusate
    non e’ Salvini che ha fatto cadere il suo governo giallo verde
    e poi ne ha fatto un altro arcobaleno, dove ci sono tutti dentro
    ed e’ tutt’ora in piedi?

    Per colpa di questi deficienti leghisti
    dobbiamo sentirci pure
    lo gne gne gne… di Salvini
    quando e’ proprio lui la causa di questo schifo.

    La lega esiste dal 1985.
    Potrei pure capire che questo elettorato, non abbiano capito niente dopo 10 anni.
    Ma qui sono quasi 40 anni che sti rincoglioniti, vengono presi per culo, e non si rendono conto niente.

    Questi vanno rastrellati casa per casa,
    poi spediti a Fossoli e smistati per Aushwitz e Birkenau.
    Altrimenti non ne veniamo fuori.

  2. Intanto il Fondo monetario internazionale, si conferma come l’organo economico utilizzato per distruggere il tessuto economico e la classe media delle nazioni occidentali:

    ://europa.today.it/economia/costi-energia-famiglie-risparmi-fmi.html

    I costi dell’energia decuplicati, vanno, secondo loro, scaricati sugli utenti finali, ma i più poveri, i soliti africani nelle società occidentali, devono essere ‘sussidiati’.
    Non si rendono neanche conto che il consumo energetico è incomprimibile, e che spegnere i caloriferi significa condannare a morte per polmonite decine di migliaia di anziani, e che ridurre, o spegnere, i consumi delle aziende ‘energivore’ significa chiuderle, con disoccupazione galoppante e tracollo delle entrate fiscali, con tutte le conseguenze del caso.
    O forse, proprio perché se ne rendono conto.

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