Superati i 42mila sbarchi in 7 mesi: Ong francese in arrivo con altri 600

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Nella giornata ieri sono ripresi gli sbarchi e sull’isola di Lampedusa si trovano più di 1.600 SCROCCONI.

E l’unica cosa che sa fare lo Stato è una corsa contro il tempo per cercare di trasferire altrove quanti più clandestini possibile per evitare che, come accaduto nei giorni scorsi, su superino le 2000 presenze all’interno della struttura. Tutte sotto le vostre finestre, traghettati dalla famigerata Diciotti. Governo scafista.

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“Nel solo mese di luglio di quest’anno sono sbarcati più clandestini che durante tutto l’anno 2019. Io voglio un paese in cui ci sia un’immigrazione controllata, positiva, qualificata, che porti valore aggiunto e rispetto. Avere miglia di sbarchi a settimana è impensabile. Rifarei assolutamente tutto quello che ho fatto da ministro”, ha dichiarato Matteo Salvini durante un evento a Bari. I dati, con aggiornamento a 24 ore fa del Viminale, indicano che dall’inizio dell’anno sono stati 42.039 i clandestini arrivati in Italia, contro i 29.912 del 2021.

Sono bastate poche ore di assenza di vento e di mare relativamente piatto per rivedere all’orizzonte le carrette del mare cariche di migranti. Nel pomeriggio di ieri, un’imbarcazione di 6 metri con 47 persone bordo è stata intercettata da una motovedetta della guardia costiera a 24 miglia dal porto dell’isola. La provenienza presunta dei migranti a bordo è varia: Costa d’Avorio, Burkina Faso, Nigeria, Camerun, Togo, Sierra Leone e Ciad. Nella notte, poi, si è registrato un maxisbarco di 112 persone. Il barcone si trovava a circa 10 miglia dalla costa lampedusana, dove è stato raggiunto dalle motovedette di guardia di finanza e capitaneria di porto. Sono in totale 1.655 i migranti attualmente ospitati nella struttura di cala Imbriacola, che da settimane sopporta una pressione insostenibile per gli operatori che vi lavorano e per gli stessi migranti, costretti a vivere in condizioni disumane. Stamattina, in 150 lasceranno la struttura per essere imbarcati sul traghetto diretto a Porto Empedocle. Altri 600, invece, dovrebbero essere trasferiti in giornata a bordo della nave Diciotti, mentre in serata altri 80 verranno imbarcati sul traghetto Cossyra che domani all’alba raggiungerà Porto Empedocle.

Mentre l’Italia si sforza per trovare una degna sistemazione alle migliaia di migranti che nei giorni scorsi sono sbarcati sulle sue coste, la nave Geo Barents di Medici senza frontiere naviga da giorni al largo delle coste siciliane con a bordo oltre 600 migranti. In queste ore ha valicato il confine delle acque territoriali italiane e si trova a circa 10 miglia dal punto di toccata più vicino, senza aver avuto l’assegnazione di un porto dalle autorità. Il tempo trascorso a navigare davanti alla costa siciliana, con l’evidente pretesa di vedersi assegnato un porto, probabilmente Augusta, avrebbe permesso alla nave della ong, battente bandiera norvegese, di raggiungere altri porti sicuri del Mediterraneo, in primis la Grecia.




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