Arrestati 120 immigrati africani: hanno stuprato 8 modelle

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Decine di minatori illegali provenienti da diversi Paesi africani, i cosiddetti zama zama, sono stati arrestati dopo lo stupro di gruppo di otto donne giovedì scorso, durante le riprese di un video musicale in Sud Africa. La polizia intanto ha effettuato ulteriori arresti di minatori accusati dalla popolazione locale di violenze diffuse.

Gli arresti di ieri vicino a Krugersdorp, una città a nord-ovest di Johannesburg, portano a 120 il numero totale delle persone detenute. Nessuno degli uomini e dei ragazzi arrestati, tuttavia, sarebbe stato accusato di violenza sessuale. La polizia ha affermato di sperare che i test del Dna consentano nei prossimi giorni di collegare chi di loro ha avuto a che fare con lo stupro.

Oggi in tribunale sono attesi minatori che lavorano nei pericolosi pozzi abbandonati del Sud Africa, sarebbero accusati di possesso di armi da fuoco e attività mineraria illegale.

Lunedì, il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, ha chiesto alla popolazione di farsi avanti per aiutare a trovare coloro che hanno compiuto le violenze.

L’attacco è avvenuto in una miniera abbandonata a Krugersdorp, dove la troupe video di 22 persone, tra cui 12 donne, stava filmando quando sono state attaccate «da un gruppo di uomini armati avvolti in coperte», secondo una dichiarazione della polizia all’Associated Press.




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