Stranieri circondano ragazza italiana e la massacrano: mandibola rotta

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Gli aggressori sono stranieri.

“Mi è sembrato tutto un incubo. Dopo l’aggressione e l’ospedale adesso voglio solo guarire. Ma mi sento svuotata, e con poche speranze di avere giustizia”. Sara (nome di fantasia) ha 28 anni. Ancora non riesce a parlare dopo il lungo intervento di chirurgia maxillo facciale a cui è stata sottoposta al Cto di Careggi, trasportata in ambulanza dopo che un gruppo di sconosciuti le aveva fratturato la mandibola. A fatica ricomincia a a mangiare. Per comunicare scrive e il fidanzato l’aiuta a ripercorrere quella notte di paura.

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Erano insieme martedì scorso. Si trovavano a due passi da Ponte Vecchio, in pieno centro a Firenze, e tornavano verso casa in bicicletta. Attorno a mezzanotte e mezzo Sara, sul Lungarno degli Acciaiuoli, è stata a un tratto colpita al volto da uno sportello a incasso dell’acquedotto. Una lastra di metallo pesante, lunga 50 centimetri. In un istante tutto è diventato confuso: la giovane è caduta a terra ferita. Un taglio di 5 centimetri tra la guancia destra e il mento, l’osso mandibolare fratturato. Il compagno l’ha subito soccorsa, si è voltato e ha visto cinque ragazzi, tra i 20 e i 25 anni, che scappavano. Quando li ha raggiunti, questi, spiega, hanno aggredito anche lui, colpendolo con calci e pugni. Poi sono fuggiti. “Il tempo in quei momenti non esiste più, ogni minuto diventa lungo un’ora – dice il compagno -. Ora stiamo cercando di superare lo shock e di pensare al presente. Ci hanno lanciato contro quell’oggetto, pochi centimetri più in alto o in basso e Sara non sarebbe più qui”. Tra la coppia e il gruppo di ventenni non c’era stato alcun contatto, tutto è accaduto dal nulla.




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