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L’esperto boccia il PD: “Gli africani non vi pagheranno le pensioni”

Vox
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Scordatevi l’idiozia “aiutiamoli a casa loro”: vanno aiutati nell’educazione ‘sentimentale’. Devono smettere di riprodursi come conigli.

Siamo noi con i nostri aiuti slegati da ogni controllo demografico a sollecitare l’invasione:

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E importare masse di immigrati non renderà il nostro welfare e il sistema pensionistico più sostenibile. Al contrario: lo distruggerà. Soprattutto importando i loro figli coi ricongiungimenti familiari. Ormai la metà degli immigrati in Italia non lavora, vive di sussidi e reddito di cittadinanza.

Dobbiamo virare verso l’immigrazione ZERO.




7 pensieri su “L’esperto boccia il PD: “Gli africani non vi pagheranno le pensioni””

  1. Ma quali aiuti!!!!Ma chi minkia se ne fotte se crepano tutti gli africani!Anzi!Succedesse organizzo una festa che Woodstock a confronto e’ un compleanno di un bambino che sta sul cazzo a tutti!
    Perche’ aiutarli??Chi lo dice?Si fottano!!!

  2. L’idea dei protettorati sarebbe opportuna, purché questi non si trasformassero, come fecero già in età pre seconda guerra mondiale, in appendici del territorio metropolitano pur di tenerle assieme.
    Furono errori gravissimi, compiuti anche dal fascismo. Concedere la cittadinanza ai Libici non aveva alcun senso. D’accordo, erano solo 800 mila, e non avrebbero comunque mai esercitato il voto (non lo esercitavano nemmeno gli italiani…), inoltre c’era la viva speranza che la colonizzazione della Quarta sponda avrebbe portato a rendere totalmente italiana la costa libica, come, e forse più, di quanto l’immigrazione militare rese l’africa romana, latinizzata.

    Tuttavia se fai così rompi un argine. Significa che la tua cittadinanza sacra può essere estesa anche a popolazioni non solo non nazionali, ma anche fuori dai confini della Madrepatria.
    I confini d’Italia, o di Francia, o di Spagna, non mutano a prescindere dalle conquiste e dalle circostanze storiche. così come l’impero romano diede all’Italia i suoi massimi confini, ma esso non divenne ‘Italia’, nella sua interità, mai.

    Tuttavia, ottenere piccoli territori strategici, potrebbe essere utili per controllare le vie carovaniere, ed iniziare una immigrazione ‘negativa’ verso l’Africa quindi. Ossia l’Italia, con dei protettorati in Tunisia e costa libica, potrebbe diventare l’hub, come si usa dire oggi, dei grandi rimpatri europei. Milioni di individui che dovrebbero essere riportati a casa in grandi navi crociera che possano caricare almeno 5000 persone a viaggio. Ovviamente i paesi europei dovranno pagare tutte le spese, e un tot a migrante da far rimpatriare.
    Ce ne sono ormai talmente tanti che ci sarebbe lavoro per decenni.

    1. Vedi la lettera del 3 aprile 1938 inviata agli ex-collaboratori de “L’Universale” in La rivoluzione fascista, AGA Editrice, 2014², pagg. 169-87, in particolare: Il Nazionalismo […] o si risolve in Universalismo o si decompone in Razzismo. […] Rispetto e simpatia per la nazione tedesca e per la rivoluzione nazionalsocialista; avversione assoluta all’ideologia razzista e specialmente a qualunque sua introduzione in Italia” (pag. 182). Vedi anche pag. 162: “Uno dei punti sui quali ci dobbiamo impegnare è la lotta al razzismo perché, in una visione universale del fascismo, l’ascaro fedele è uguale a noi, è nostro fratello. […] In una visione imperiale la discriminazione razziale non è concepibile.”

      ://it.wikipedia.org/wiki/Berto_Ricci#cite_note-26

      IUDAEA ALTERA LUX

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