AL VOTO! I SEGGI CHIUDONO:

Case in affitto solo a extracomunitari: così il prete di Bergoglio cancella gli italiani

Vox
Condividi!

Chi affitta agli invasori dovrebbe essere trattato alla stregua di traditore. Chi lo fa come ragione di vita e modello di sostituzione etnica, andrebbe messo all’indice e poi in carcere.

VERIFICA LA NOTIZIA

Il razzismo contro gli italiani porta la firma di tal don Geremia Acri, sacerdote della diocesi di Andria e responsabile della Casa di Accoglienza Santa Maria Goretti, che è riuscito a fare affittare appartamenti di privati a centinaia di extracomunitari.

Da quel poco che si apprende in merito all’iniziativa di don Geremia, allora, dalle Alpi al tacco d’Italia della costa mediterranea, il criterio sembra essere lo stesso. Perché invertendo l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia. Ma il risultato parte sempre da una sottrazione: che poi è esattamente l’elemento che sottolinea, rivolgendolo in positivo, Yvan Sagnet, presidente dell’Associazione No Cap e partner del progetto, che dà notizia su Facebook del successo di questa iniziativa.

«È un qualcosa di inedito e utopistico in Italia»: il commento del partner del progetto Yvan Sagnet
Ossia, della sottrazione “inclusiva”, cardine del progetto che la prevede come presupposto principe appunto. Una sottrazione che parte da un fondamento ideologico sottolineato dagli stessi fautori e sostenitori del progetto: «I cittadini andriesi proprietari di case lo chiamano (don Geremia ndr) per affittare ai migranti invece che agli italiani. È un qualcosa di inedito e utopistico in Italia, dove di solito prevale il razzismo», aggiunge Yvan Sagnet. Fornendo poi le informazioni utili sulla procedura in vigore. E corredando la notizia con un commento che racchiude in chiave buonista e politicamente corretta il tutto.

E allora eccolo il progetto applaudito in Puglia e creato dall’ultimo religioso pro-migranti. Ce lo spiega, a chiare lettere, il sito della Fondazione Migrantes. «Numerosi senza fissa dimora, che fino a qualche giorno fa alloggiavano in alcuni ghetti dei nostri territori, in baracche di fortuna, riposando su giacigli improvvisati e zeppi di acari, con servizi igienico-sanitari al limite della decenza umana. Ebbene a loro è stato proposto un luogo di accoglienza sicuro, un lavoro onesto e un trasporto, da e per il lavoro, onesto».

Vox

Un progetto, quello strutturato don Geremia in Puglia, che parte dal presupposto dell’emergenza abitativa, ma declinato in prima istanza agli immigrati. Un prototipo organizzativo nato per «dare risposte concrete» ai problemi dei «migranti stagionali sul territorio». Quelli che «arrivano per la raccolta frutti», si legge sul sito della Fondazione Migrantes.

L’idea, definita entusiasticamente in queste ore come “rivoluzionaria”, nasce infatti «proprio in seno all’Ufficio Migrantes della Diocesi di Andria, del quale don Acri è responsabile, in collaborazione con la Rete No Cap, l’Azienda Agricola Cantatore di Ruvo di Puglia e la Comunità Migrantesliberi. «Una rete – dichiara don Geremia Acri al sito della Fondazione – che si è costituita in piena autonomia, senza l’interlocuzione delle istituzioni, con l’obiettivo di salvaguardare la dignità della persona».

«Ognuno ha diritto a una casa, a condizioni di vita dignitose e alla possibilità di realizzare le proprie aspirazioni». Tutti, tranne gli italiani.

Il Vaticano è un tumore nel cuore della Patria. I suoi manager sparsi sul territorio un nemico del popolo.




3 pensieri su “Case in affitto solo a extracomunitari: così il prete di Bergoglio cancella gli italiani”

  1. «È un qualcosa di inedito e utopistico in Italia»

    Non lo metto in dubbio. Per la nuova società sarà assolutamente normale discriminare per legge, per tutta una serie di cazzate che già si inventano, e che si inventeranno, tra cui il dover ‘livellare’ le condizioni economiche tra vecchi e nuovi italiani, il passato coloniale, solo per dirne un paio, che porteranno alla giustificazione morale, e credo anche piena accettazione anche da parte degli italiani di centro e di sinistra. Ma in generale potrei parlare di europei bianchi, perché questa cosa coinvolge tutta l’Europa. Gli Stati Uniti, e il Canada, che pure soffrono di una forte immigrazione, sono casi diversi, non sovrapponibili, nonostante anche lì la maggioranza bianca sia minacciata.

I commenti sono chiusi.