Marmolada, Draghi gretino: “Tutta colpa del riscaldamento climatico”

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Draghi, da tipico gretino, dà la colpa dei morti sulla Marmolada al famigerato ‘Global Warming’. Ed è vero che siamo in una fase climatica di riscaldamento. Ma queste fasi sono sempre esistite. Sia prima che dopo la civiltà umana. E’ il Sole con la sua attività che determina i cicli climatici. L’influenza dell’uomo è minima.

Dietro l’idea antropica del cambiamento climatico c’è la solita sopravvalutazione dell’uomo, la stessa che ci metteva al centro dell’universo. Il ‘gw’ è solo un’altra religione millenarista.

E, comunque, quando c’è un cambiamento, ci si deve fare i conti. La natura non è né buona né cattiva, è la natura.

“Non sto dicendo che chi oggi era là è stato imprudente – dice Messner – Salire là, lungo la via normale, è una abitudine per chi va in montagna da quelle parti. Un alpinista bravo, però, non va sotto un saracco in questo periodo: l’arte dell’alpinismo – sostiene – sta nel non morire in una zona dove questa possibilità esiste e, per riuscirci, bisogna tenere occhi e orecchie bene aperti. Sempre…”.




9 pensieri su “Marmolada, Draghi gretino: “Tutta colpa del riscaldamento climatico””

  1. da qualche parte ho letto di circa 300 poveri sventurati soldati austriaci morti nello stesso punto (+/-) e per lo stesso motivo, durante la grande guerra, al coglione di draghimangiamerda vorrei chiedere, pure allora c’era il riscaldamento GloBALLE?

  2. Mi ci sarei giocato le palle che avrebbero tirato fuori il riscaldamento climatico, ormai è come il prezzemolo.
    Se ci fosse stato oggi il disastro del Vayont sarebbe stato, indovinate cosa? E l’alluvione di Firenze? Ormai ogni cosa accada, dal caldo, al freddo, alla pioggia, ripetono le stronzate della ragazzina, ormai non più tanto ragazzina.
    Ma, in fondo, è tutto rivolto a far accettare al popolo che deve diminuire le sue pretese, perché i ricchi, tipo Greta, si sono proprio rotti le palle di condividere le strade e il traffico, le località turistiche con milioni di cafoni, vogliono spazio. E in attesa che l’eccidio demografico faccia il suo corso, iniziano a far capire, con le buone, e domani con le cattive, che le auto, se il popolino le vuole, dovrà condividerle, e dovrà anche rinunciare al villino indipendente, molto meglio, meno ‘clima alterante’ come dicono sti delinquenti, il casermone tutti vicini vicini dove ci si scalda a vicenda, col teleriscaldamento sotto controllo dei ricchi, naturalmente. Così se si necessità, si taglia d’autorità.

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