Assalto ai mezzi pubblici nella Milano multietnica di Sala: mezzi devastati e incendi

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Non solo non pagano per usarli, ma li distruggono anche.

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Tre raid nell’arco di 10 ore, contro mezzi e dipendenti Atm. L’ultimo, la notte fra sabato e domenica, ha lasciato il segno sulla vetrata della cabina di guida di un tram della linea 14, mandata in frantumi a colpi di bastone e anche con un monopattino elettrico. I vandali, ragazzi di circa 20 anni, sono scappati, lasciando senza parole il conducente del mezzo e i pochi passeggeri che hanno assistito alla scena durante l’ultima corsa notturna. I ragazzi, attorno alle 23.50, sono scesi alla fermata di corso Colombo, in pieno centro. Il conducente, durante il tragitto, aveva già notato il loro atteggiamento “sopra le righe”.

Una volta sulla strada, senza alcun motivo, hanno scagliato il monopattino contro la vetrata della cabina di guida in un’improvvisa esplosione di violenza. Poi l’hanno mandata in frantumi usando un bastone da passeggio, e si sono allontanati a piedi. Il tram è stato quindi portato nel deposito Atm per le riparazioni. Neanche sette ore prima, poco dopo le 17 di sabato, alcune borseggiatrici dopo una lite con un passeggero avevano dato fuoco al cestino dei rifiuti alla fermata Montenapoleone della linea gialla, nei pressi della guardiola dove si trovava un dipendente Atm. Approfittando dello scompiglio, si sono dileguate.

Il primo raid è avvenuto invece alle 13.45, sempre nella giornata di sabato, all’interno del mezzanino della fermata Bonola della linea rossa. Un dipendente di Atm, 33 anni, è stato picchiato da un uomo che aveva superato i tornelli senza biglietto. È finito in codice verde al Sacco, solo per aver fatto il suo dovere. “Episodi simili o meno gravi ma pur sempre preoccupanti accadono ormai quotidianamente”, spiega Franco Fusca, coordinatore Trasporto pubblico locale per la Fit-Cisl Lombardia. “Si è tornati ai livelli pre-Covid – prosegue – dopo due anni di relativa calma dovuta ai minori spostamenti. La movida è ripartita, con tutti i problemi collaterali che questo comporta”.

Nei giorni scorsi il conducente di un tram della linea 15, che attraversa il centro di Milano, è stato insultato, afferrato per la camicia e scaraventato già dal mezzo da alcuni giovani al capolinea di Rozzano. Una settimana fa l’ennesimo raid, al capolinea della M3 a San Donato Milanese, aveva provocato come reazione lo sciopero di due ore, tra le 11 e le 13 di lunedì scorso, proclamato dai sindacati per chiedere sicurezza per i dipendenti dell’azienda di trasporti. Sindacati che sono stati convocati dalla Prefettura di Milano per mercoledì 6 luglio, per discutere possibili misure.

«Chiediamo risposte immediate da Atm e dalla Prefettura – spiega Fusca – altrimenti siamo pronti ad altre mobilitazioni”. Risposta immediata che potrebbe essere in un incremento dei controlli su tutte le linee e con orari più estesi, da parte di vigilanti o personale della Polmetro, su metropolitane, tram e bus trasformati in una “terra di nessuno”. Problemi che riguardano ormai tutte le tratte, oltre a quelle da sempre a rischio come la 90-91, la 15 o la metropolitana verde che fa la spola fra la stazione Centrale e Gessate. Furti, atti vandalici, violenze e minacce nei confronti dei controllori, oltre a inquietanti episodi documentati nei mesi scorsi. Ragazzi che si sdraiano sulle rotaie del tram per bloccare la circolazione, oppure arrivano a mettere a rischio la propria vita aggrappandosi alla parte posteriore dei mezzi in corsa.




2 pensieri su “Assalto ai mezzi pubblici nella Milano multietnica di Sala: mezzi devastati e incendi”

  1. Pubblicità genocida:
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  2. Se l’autista assieme al controllore ed al bigliettaio,prendessero singolarmente queste merde e le accattorciassero a dovere,rischierebbero con una legge solerte intevenuta su segnalazioni con prove filmate dal solito coglione piddino che si crede un unto.

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