I vescovi ci vogliono tutti islamici, CEI sponsorizza Ius scholae: Italia è ormai meticcia

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I mantenuti dall’8 per mille, parassiti di uno Stato straniero che è un tumore nel cuore dell’Italia, vogliono più ‘negretti’.

“La riforma della cittadinanza con lo Ius scholae va incontro alla realtà di un Paese che sta cambiando. Spero che le ragioni e la realtà prevalgano rispetto ai dibattiti ideologici per il bene non solo di chi aspetta questa legge ma anche dell’Italia che è uno dei Paesi più vecchi al mondo”. Lo dice monsignor Gian Carlo Perego che nella Cei è il Presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e Presidente della Fondazione Migrantes.
A quelle forze politiche che affermano non sia una priorità il rappresentante della Cei replica: “Ne parliamo da almeno quindici anni, contrapporre il caro-bollette non ha senso”.
“La Chiesa italiana continuerà a sostenere questo tipo di linea che legge una realtà che già c’è. Sta alla politica ora fare uno scatto”, dice il vescovo responsabile delle politiche migratorie.

La prima uscita del nuovo manager della CEI:

Il filo-islamico Zuppi è il nuovo capo dei vescovi italiani: Letta esulta

Non poteva che essere una offensiva sulla cittadinanza alle baby gang. Per mero guadagno e fame di carne giovane, favoriscono la presenza sul territorio di chi un giorno li sgozzerà nelle chiese trasformate in moschee. Per oggi li sgozzano in strada:

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