Libia, manifestanti bruciano il Parlamento: noi pensiamo all’Ucraina – VIDEO

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Invece di occuparsi dell’Ucraina, dovremmo occuparci di cosa accade sotto casa nostra. Dove, profittando dell’instabilità, arrivano orde di afroislamici ad imbarcarsi per l’Italia.

La Libia è un Paese ricchissimo. Se lo gestissimo noi non ci sarebbero problemi. Un sano colonialismo economico e in parte anche militare è urgente nelle zone per noi strategiche. Invece questi dementi mandano i soldati in Lituania. Fottetevi, traditori incapaci.

Un gruppo di manifestanti ha preso d’assalto l’edificio che ospita il Parlamento a Tobruk, per protestare contro il deterioramento delle condizioni di vita e dello stallo politico.

Diverse stazioni televisive hanno affermato che i manifestanti sono entrati nell’edificio e avevano compiuto saccheggi.
Le immagini hanno mostrato spesse colonne di fumo nero che si alzavano dal perimetro dell’edificio dopo che giovani manifestanti hanno bruciato pneumatici. Secondo altri report, all’interno dell’edificio sono stati bruciati documenti.
Oggi pomeriggio sono state organizzate manifestazioni nelle città di Misurata e Tobruk, in coincidenza con un analogo corteo a Tripoli, per denunciare il deterioramento delle condizioni di vita, per protestare contro le forze politiche che paralizzano il Paese e per invocare elezioni il prima possibile, ha riferito al Wasat.
I manifestanti a Misurata e Tobruk hanno denunciato in particolare la crisi delle interruzioni di corrente che sono peggiorate di recente senza che i governi che si sono succeduti siano riusciti a trovare una soluzione. A Tobruk decine di giovani si sono radunati davanti all’edificio della Camera dei Rappresentanti, nella parte orientale della città, e hanno dato fuoco ad alcuni pneumatici.