Ius scholae, Pd vuole milioni di voti dagli immigrati: “I genitori clandestini non potranno più essere espulsi”

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In un perverso rovesciamento della democrazia vogliono eleggersi un nuovo popolo invece di essere loro eletti.

“Questa legge non ha nessuna rilevanza politica e neanche pratica, i minori stranieri hanno già gli stessi diritti di quelli italiani”, sottolinea il capogruppo del partito di Matteo Salvini in commissione Affari Costituzionali, Igor Iezzi.

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“La Lega – riferisce – ha dato disponibilità a superare eventuali problemi burocratici che possono complicare la vita dei ragazzi stranieri, ma qui si parla di una negazione della libertà, ad esempio quando si dice che uno dei due genitori avrà la possibilità di chiedere la cittadinanza per il figlio indipendentemente dalla volontà del coniuge e del minore stesso”. Il Carroccio, a questo proposito, parla di “prove tecniche di sharia”. E mette l’accento sul rischio che le espulsioni possano diventare più difficili. “Il punto è che con la concessione della cittadinanza ai minori cambia anche lo stato dei genitori, – spiega Iezzi – se un figlio diventa cittadino italiano la madre e il padre non potranno essere mai espulsi, visto che non si può spezzare l’unità della famiglia. L’obiettivo della sinistra secondo me è questo”.

La burocrazia ci sta salvando da milioni di Mohammed che diventano ‘italiani’. Questi ostacoli vanno aumentati, non rimossi.

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Il deputato leghista è scettico anche sul ruolo della scuola nel promuovere l’integrazione: “Episodi come quelli della notte di Capodanno a Milano o peggio di Peschiera del Garda lo dimostrano”. “Anche a chi ha seminato il panico in nome dell’orgoglio africano e ha molestato le ragazze sul treno perché bianche – provoca – regaliamo la cittadinanza perché ha fatto cinque anni di scuola?”.

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La Lega giura battaglia in Aula e si dice pronta alle barricate, sono pronti 1.500 emendamenti alla proposta di legge sullo Ius scholae. Lo ha fatto sapere Igor Iezzi, capogruppo Lega in commissione Affari costituzionali e relatore di minoranza del disegno di legge: “Faremo di tutto per evitare che l’attuale legge sulla cittadinanza italiana venga stravolta da questo scempio”. L’esponente del Carroccio ha sottolineato che i minori stranieri in Italia “godono già di tutti i diritti previsti e garantiti dalla Costituzione”.

Mario Lolini, coordinatore della Lega in Toscana: “Siamo scioccati dalla lontananza del Pd dal Paese reale e faremo le barricate contro la legalizzazione delle droghe e la cittadinanza italiana agli immigrati”.

Oggi c’è stato un rinvio alla prossima settimana dei provvedimenti all’ordine del giorno. Emanuele Fiano del Partito democratico giura che si è trattato di un rinvio del tutto tecnico “che dà la certezza di avere questi provvedimenti in Aula la settimana prossima dopo l’approvazione del decreto Aiuti del governo”.

Il tema ha innescato dure reazioni da parte della Lega, che pensa alla caduta del governo qualora Pd e M5S dovessero insistere su Ius scholae e legalizzazione della droga. La speranza di una crisi di governo è reale: il fronte degli abusivi Pd-M5s non intende fare passi indietro. Vogliono il voto agli immigrati. L’unica speranza che hanno per non venire travolti alla Politiche del 2023.