Le signore omicidi: attrici che si vantano di avere abortito

Condividi!

Nella società patriarcale non sarebbe avvenuto. Perché non l’avreste data al ‘fidanzatino’. Se non si è pronti alle conseguenze di un gesto, allora non si fa nemmeno il gesto. Non si ammazza il frutto del gesto. Perché di omicidio si tratta.




2 pensieri su “Le signore omicidi: attrici che si vantano di avere abortito”

  1. Come ci si sente dopo l’aborto voluto? Con dolore, a volte fisico, ma più delle volte mentale. Ho letto diverse testimonianze di donne sconosciute che dopo aver abortito nessuna gioiva, anzi il dolo
    dolore di averlo fatto, ma “per amore”. Per amore di chi? Per amore si fa qualcosa che piace all’altra persona, non un omicidio. Le femministe e le “diversamente femmine” (così definisco i transgender) dicono che è un diritto della donna abortire e poi si scopre nelle loro rivelazioni, che c’è profonda sofferenza. Continuano a chiamarlo diritto, per me invece è un capriccio. La costituzione ed i diritti dell’uomo si fondano sul rispetto ed il diritto e la difesa della vita. Sebbene non sia il mio campo lavorativo, mi sembra che questo diritto vada a cozzare contro la costituzione ed i diritti umani. Continuano a chiamarlo diritto ed io preferisco definirlo “capriccio”. L’aborto è un omicidio, di chi non può gridare ancora aiuto e sono fandonie che ad un mese e più i feti sono “solo delle cellule”. La mia prima ecografia di mio figlio la effettua ad un mese e poco più di gravidanza e vidi già il minuscolo corpicino ed agitava pure la mano, come pet salutare. La contraccezione esiste e non è l’aborto.

I commenti sono chiusi.