Casarini: “Serve piano per evacuare africani in Italia con più navi”

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IL pregiudicato e indagato per traffico di clandestini Casarini detta le condizioni all’Italia: ci vuole, dice lui, un piano di evacuazione degli africani verso l’Italia. Con una flotta di navi più ampia delle attuali 9 navi ong.

Un totale delirio.

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“Seri piani di evacuazione”, un numero maggiore di navi per svuotare più rapidamente l’hotspot di Lampedusa e “per tutti i profughi lo stesso trattamento di quelli ucraini”. A indicare la road map sul fronte dell’accoglienza dei migranti è Luca Casarini, capomissione di Mediterranea Saving Humans, che all’indomani della Giornata mondiale del rifugiato torna a puntare il dito contro le Istituzioni italiane. “Cento esseri umani, che volevano chiedere asilo in Italia, sono stati catturati e deportati in mare dalla famigerata Guardia costiera libica – dice all’Adnkronos -. La motovedetta con la quale è stata violata per l’ennesima volta la Convenzione di Ginevra a danno di uomini, donne e bambini, è una di quelle fornite alle milizie dal governo italiano. Sempre ieri e sempre mentre pontificavano sui diritti umani, le autorità italiane negavano il porto sicuro di sbarco, obbligo della Convenzione di Amburgo, a quasi 900 persone, soccorse nel nostro mare Mediterraneo dalle navi della Civil Fleet europea”.

Ieri a Napoli, in occasione della Conferenza internazionale sulla Convenzione di Palermo, il capo del Viminale è tornata a parlare del fenomeno migratorio e della necessità di accordi europei per gestire i flussi. “La ministra Lamorgese dice una imprecisione quando afferma che ‘l’obbligo di soccorso è tale quando si tratta di acque territoriali’ – puntualizza Casarini -. Innanzitutto perché la stessa zona Sar di competenza italiana è più ampia del limite delle acque territoriali e poi per quanto previsto dalla stessa Convenzione di Amburgo e ribadito dal Piano Sar nazionale vigente come da decreto ministeriale e, cioè, che in presenza di situazioni di pericolo per le persone in mare e in assenza di altri interventi vi è obbligo di soccorso anche in acque internazionali e anche in altre zone Sar”. Nei prossimi mesi, con le condizioni meteo favorevoli, le partenze dalle coste del Nord Africa sono destinate ad aumentare. “L’estate sarà dura per migliaia e migliaia di profughi che fuggono dall’inferno libico. Scappano da lager, torture, violenze, morte”, assicura Casarini che a bordo di Mare Jonio ha tratto in salvo decine di vite.

Per il capomissione di Mediterranea Saving Humans “i corridoi umanitari di cui parla Lamorgese sono largamente insufficienti. Vanno fatti seri piani di evacuazione, coordinati con la nostra ambasciata a Tripoli e con le agenzie delle Nazioni Unite. Vogliamo dare un segnale all’Europa sulla ‘redistribuzione’? Prevediamo per tutti i profughi lo stesso trattamento di quelli ucraini, applicando a tutti la direttiva 55/2001 del Consiglio dell’Unione europea ‘Norme minime per la protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati’, con cui derogare il Regolamento di Dublino che obbliga i profughi a non potersi muovere dall’Italia”. E per evitare che Lampedusa, prima frontiera dell’Europa, diventi “un campo profughi come le isole greche” è necessario mettere a disposizione “più navi per trasferimenti rapidi dei migranti”. “Abbiamo speso 10 milioni di euro al mese per le assurde navi quarantena durante emergenza Covid – denuncia -, possiamo fare con molto meno questo servizio”. Infine, il soccorso in mare. In queste ore oltre 900 tra uomini, donne e minori attendono a bordo di Sea Watch 4, Sea Eye e Aita Mari di poter sbarcare. “Non si possono tenere in mezzo al mare le navi con centinaia di naufraghi in attesa per lungo tempo – conclude il capomissione di Mediterranea -. Questo era il metodo Salvini, lo ricordo a Lamorgese. Le navi vanno fatte entrare e ormeggiare, garantendo subito assistenza intanto. Come è successo a noi anche l’ultima volta. I ritardi per concludere le operazioni di sbarco sono stati dovuti alla mancanza di personale per le identificazioni. Prendiamone nota e organizziamoci meglio”.




6 pensieri su “Casarini: “Serve piano per evacuare africani in Italia con più navi””

  1. I traditori che ci stanno facendo affogare in una marea di merda nera, meritano ampiamente la fine che hanno fatto fare a Falcone.

  2. Serve un piano per fare sparire discretamente questo fottuto bastardo comunista…Per quanto riguarda le ONG sparare due colpi di avvertimento a prora.Il terzo se non tornano indietro sul ponte comando.

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