Kaliningrad, Lituania blocca anche le strade dopo le ferrovie

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Dopo il blocco ferroviario adesso arriva quello stradale: queste – secondo le autorità dell’enclave di Kaliningrad– sarebbero le nuove restrizioni al transito delle merci dalla Russia decise dalla Lituania.

Una ‘stretta’ che a questo punto permetterebbe il trasporto di merci nella regione dalla Russia solo via mare.

Come riferisce l’agenzia Interfax le società di autotrasporti hanno confermato l’annuncio arrivato da Kaliningrad : le autorità doganali lituane avrebbero bloccato il confine con la Bielorussia provocando in breve tempo una coda di mezzi.

Il nuovo blocco si aggiunge a quello imposto restrizioni al traffico ferroviario diretto dalla Russia alla regione di Kaliningrad, una decisione motivata dalle sanzioni dell’Ue e che ha portato il segretario del Consiglio di sicurezza russo, il ‘falco’ Nikolai Patrushev, a minacciare misure di ritorsione contro questa decisione.

Il blocco imposto al transito di alcune merci sotto sanzioni Ue verso Kaliningrad porta ad un’ “escalation di tensione” e ci saranno “ritorsioni” se non sarà ripristinato “immediatamente” il normale funzionamento del transito verso l’exclave russa, avverte, in una nota il ministero degli Esteri russo dopo la convocazione del rappresentante dell’Unione Europea a Mosca, Markus Ederer, al quale è stata espressa una “forte protesta” per il blocco.

Ederer ha sollecitato una soluzione diplomatica sulla questione del blocco di Kaliningrad.

Il rappresentante dell’Unione Europea è stato ricevuto a Mosca dal numero due Alexander Grushko, con il quale ha avuto un colloquio di “20 minuti”, e ha detto ai giornalisti di “aver avuto l’opportunità di chiarire la posizione dell’Europa sul transito delle persone, che sta funzionando normalmente, e che la Lituania non ha assunto alcuna misura unilaterale, ma sta applicando le sanzioni Ue“.

“Faccio appello – ha detto il rappresentante di Bruxelles a Mosca – perché dimostri sangue freddo e non ci sia un’escalation né nelle parole né nei fatti e risolva questa disputa con mezzi diplomatici“.

Anche la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, in dichiarazioni al canale Tv Solovyov Live rilanciate dall’agenzia russa Tass stamattina aveva avvertito che “purtroppo seguiranno conseguenze” parlando di “passi inammissibili” e annunciando una “risposta adeguata“.

In visita nella enclave sul Mar Baltico, il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Nikolai Patrushev, ha detto che “la Russia certamente risponderà a queste azioni ostili. Si sta lavorando a misure appropriate che saranno prese nel prossimo futuro. E le conseguenze avranno un serio impatto negativo sulla popolazione lituana“.

Secondo Patrushev, citato da Ria Novosti, “il blocco deciso dalla Lituania, su suggerimento dei paesi occidentali, in violazione delle norme e dei principi del diritto internazionale, del transito di un gran numero di beni dimostra che non solo non ci si può fidare delle dichiarazioni a voci dell’Occidente, ma anche di quelle scritte”.




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