Migrante stupra 20enne e poi si fa pagare per la ‘prestazione’

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Una ragazza di circa 20 anni è stata trascinata in un seminterrato, rapinata e violentata da un 22enne immigrato a Modena.

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La ragazza ha tentato la fuga, ma è stata trattenuta dal suo aggressore che l’ha è costretta a consumare il rapporto sotto minaccia dell’arma. Subito dopo la violenza, l’immigrato, di cui non è stata resa nota la nazionalità, l’ha obbligata a consegnare il cellulare e i contanti che aveva con sé.

Il 22enne si è poi dato alla fuga, lasciando la ragazza da sola sul luogo dell’abuso. La 20enne si è quindi recata dai carabinieri per denunciare e ha fornito un resoconto dettagliato sui fatti, sul luogo della violenza e sull’aspetto del suo aggressore. Le forze dell’ordine hanno subito iniziato le ricerche e, grazie alle informazioni fornite dalla ragazza, il 22enne è stato trovato circa 24 ore ore dopo il fatto ed è stato sottoposto a fermo.

Interrogato su quanto successo, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il 22enne ora in carcere è assistito dall’avvocata Gabriela Giordano. Secondo quanto reso noto, l’uomo sarebbe sprovvisto di permesso di soggiorno e si mantiene svolgendo mansioni saltuarie pagate in nero.

La vittima invece risulta residente a Bologna. Le forze dell’ordine continueranno a indagare per definire i contorni della vicenda. Nel frattempo la 20enne è stata assistita dai sanitari del 118. Dopo aver ricevuto tutte le cure del caso, ha potuto fare ritorno a casa.