Nordafricani irrompono nella sua auto armati di coltello e la stuprano a turno

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Un coltello puntato alla gola mentre guida e la costrizione di raggiungere un posto isolato dove due aguzzini appena saliti in auto l’avrebbero immobilizzata per sottoporla a un doppio, atroce, stupro.

Autori dello stupro secondo la donna due magrebini saliti sulla sua auto con un coltello in pugno.

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La 45enne che ha raccontato di essere stata stuprata in pieno giorno da due uomini, probabilmente di origine magrebina, saliti con un pretesto sulla sua auto mentre si trovava a qualche chilometro da casa.

Il doppio stupro è avvenuto nella mattinata giovedì 16 giugno. A raccogliere la denuncia i carabinieri della compagnia di Monterotondo, competente per il luogo dove si sarebbe consumata la violenza, una zona isolata di Fonte Nuova, a qualche chilometro da Guidonia dove la donna è stata assalita dagli stupratori.

I primi accertamenti sono stati effettuati proprio sull’auto condotta della donna nella speranza di trovare elementi utili alle indagini.

A segnalare lo stupro ai carabinieri il marito della donna dopo aver ricevuto una telefonata in lacrime della moglie.

“Non credo di averli mai visti prima – avrebbe riferito la vittima – Ma mi sono sembrati dei magrebini. Sono saliti sull’auto e sotto la minaccia di un coltello mi hanno fatto guidare per diversi chilometri. Poi l’orrore”.

La donna è stata poi trasportata in un ospedale romano, da dove i militari attendono gli accertamenti sanitari.

Come i barbari mentre l’Impero cadeva, i nuovi barbari aspettano donne da stuprare lungo le strade. Assaltano case. Stuprano e uccidono.




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