Carceri minorili scoppiano di figli immigrati: “Allarme baby gang nelle città del nord”

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https://voxnews.info/2022/05/27/baby-gang-di-immigrati-vogliono-annichilire-vittime-italiane-violenza-gratuita-e-inquietante/

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“L’ennesima operazione di arresto di una baby gang – questa volta a Torino dove quattro giovani tra i 15 e i 17 anni seminavano il terrore – rilancia l’allarme sulla criminalità di ragazzi sempre più giovani di età e anche di ragazze (le baby gang al femminile non sono più una novità) che si è diffuso con rapidità e da tempo in grandi e piccole città di tutto il territorio nazionale. Puntualmente ad ogni episodio che finisce sui giornali si susseguono “letture” sociologiche e scontati commenti politici. Nessuno però si chiede cosa accade quando i ragazzi sono arrestati e a cosa servano i 17 Istituti Penali per Minorenni che ospitano oggi circa 300 giovanissimi, un numero forse mai così basso negli ultimi due anni a causa della diffusione della pandemia che ha orientato i magistrati a ricorrere ad altre misure, a fronte dei circa 15mila ragazzi che sono in carica al nostro sistema giudiziario”. A sostenerlo è il segretario generale del S.PP. – Sindacato Polizia Penitenziaria – Aldo Di Giacomo che aggiunge: “il primo problema è infrastrutturale oltre che di personale”.

“Invece di stanziare 28 milioni per le casette per l’amore il Ministero dovrebbe pensare agli istituti per minori per potenziarne il ruolo effettivo di rieducazione oltre all’adeguamento delle strutture carcerarie esistenti, fatiscenti e vetuste. Se è utile ed importante soprattutto per le famiglie e gli educatori della scuola capire un fenomeno in forte crescita e diffusione lo è altrettanto – afferma – interrogarsi su cosa fare per la rieducazione dei giovanissimi autori di reati, perché un elemento credo sia da tutti condiviso: l’attuale sistema carcerario per minori non serve a nulla. Anzi il 90% di chi entra in un istituto per minori si avvia verso una “carriera criminale” passando come stadio successivo immediato al carcere normale. Il 70% dei ragazzi entra per custodia cautelare, con una permanenza media di poco superiore ai 100 giorni”.

“La novità degli ultimi anni riguarda la presenza in forte aumento di ragazzi stranieri che ad oggi sono intorno al 50% del totale. In questa situazione esplosiva – dice il segretario del S.PP. – diventa fondamentale avviare percorsi innanzitutto di studio e poi di formazione al lavoro e, contestualmente, rafforzare le attività ed esperienze di lavori socialmente utili. I ragazzi devono imparare un mestiere e convincersi che il proprio riscatto è nel non delinquere. Purtroppo dopo la cosiddetta “riforma Cartabia” e quello che accade nelle carceri – conclude Di Giacomo – non ci aspettiamo nulla dal Ministro e dal Parlamento per cambiare gli istituti per minori. E siamo fortemente preoccupati perché la sicurezza dei cittadini, come stiamo ripetendo da tempo, si costruisce a partire dalla gestione dei penitenziari dove comandano ancora “loro”, i boss, i capo-clan, i più violenti, che continuano a rappresentare per troppi giovanissimi esempi da emulare”.

Lo ‘ius carceris’.

Emergenza figli di immigrati: stuprano ma non possono essere espulsi, boom

L’emergenza criminalità giovanile degli stranieri è ancora più allarmante se i precedenti dati vengono rapportati al numero dei minori stranieri residenti in Italia.

Nel 2017, i minori stranieri sono stati condannati 6,7 volte in più dei minori italiani per i reati che riguardano i delitti contro la persona, addirittura 16 volte in più per violenza sessuale e 12,5 volte in più per violenza privata. I tribunali hanno emesso 12,1 volte più condanne nei confronti dei minori stranieri per il reato di furto semplice e aggravato tentato e 21,5 volte più condanne per il reato di falsità personale.

Come abbiamo detto più volte, non possono essere espulsi ‘grazie’ alla legge Zampa del Pd che impone il loro mantenimento fino alla maggiore età.

Sono questi figli di immigrati nati o cresciuti in Italia che Letta vuole rendere ‘italiani’. Le seconde generazioni sono la vera minaccia al futuro.

Per quanto ancora i partiti cosiddetti ‘sovranisti’ non si renderanno conto che la madre di tutte le battaglie è l’abrogazione dei famigerati ‘ricongiungimenti familiari’? Ci stanno riempiendo di criminali e scrocconi che poi, tra qualche anno, diventeranno ‘italiani’.

Non sono tuoi ‘fratelli’, Salvini, sono i futuri persecutori dei tuoi figli.

Figli immigrati padroni di Milano: assalti criminali contro i compagni di classe italiani

EMERGENZA SECONDE GENERAZIONI, FIGLI IMMIGRATI ODIANO ITALIANI E LI ACCOLTELLANO, SGOZZANO E MASSACRANO: “VOLEVO RUBARGLI IL FUTURO”

C’è una vera e propria emergenza immigrati di seconda generazione in Italia. Sono tra noi e vogliono ucciderci. L’odio, quello che secondo i media di distrazione di massa gli italiani riversano contro di loro sui social, è invece per loro una cosa reale da riversare contro di noi a coltellate. Alla schiena.

Il caso di Marta è solo l’ultimo:

Ragazza accoltellata 20 volte da nigeriano, la madre dell’aggressore: “Tutta colpa della DAD”

Sempre nelle stesse ultime quarantotto ore, sgominate due baby gang di figli di immigrati che andavano a caccia di italiani:

IUS SOLI, BABY GANG DI IMMIGRATI A CACCIA DI RAGAZZI ITALIANI – VIDEO

Ius Soli, presa baby-gang di immigrati che massacrava italiani: capo è uno stupratore di 15 anni, in galera ritrova il padre

Torino e Milano, lo scorso ottobre, le hanno devastate loro:

IMMIGRATI GUIDATI DALL’ESTREMA SINISTRA HANNO DEVASTATO TORINO – VIDEO

E prima di Malik era stata la volta di Said:

Said, lo sgozzatore ‘italiano’ ride e fa le corna – FOTO

Che aveva sgozzato il ragazzo italiano perché era felice e sorrideva. Quella felicità che lui, figlio di una coppia mista come Malik, non poteva ‘sentire’ perché uomo senza identità. Per questo odiava il ragazzo che rideva. Per questo, molti tra loro, nella loro incerta identità, ci odiano.

Gli 007 ci avevano avvisato:

007 lancia allarme seconde generazioni: “Minaccia concreta”

Il più grande intellettuale italiano ci aveva avvisato. Parliamo di Meluzzi. L’unico uomo di cultura italiano a non avere il timore di dire che cosa sta accadendo.

“La vicenda di Said Mechaouat, apparentemente acclimatato in Italia, che ha tagliato la gola a Stefano Leo in quanto bianco e felice, ci rivela un aspetto di ritualità ai confini con il satanismo e il pensiero magico che sono tipici di alcuni segmenti del mondo islamico. È un sistema di pensiero che da’ sfogo non solo all’aggressività derivante dalla apparente frustrazione sociale presente in questi soggetti ma crea una vera e propria strutturazione psicopatologica di tipo paranoide che, per esempio, abbiamo visto funzionare bene nell’Isis, ancorché pilotato da centrali spionistiche occidentali che hanno utilizzato attraverso i fanatici come i foreign fighters provenienti dalla Cecenia, dalla Bosnia e dal Kosovo, frustrazioni secolari.
In definitiva, anche tutto ciò che una ritualità aggressiva di origine satanica può arrecare con sé.

Trattasi di un pericolo imminente che alle nostre latitudini vedremo a breve, appena tutti coloro, anche delle seconde e delle terze generazioni, esprimeranno tutto l’odio che nutrono per la nostra civiltà, cultura, tolleranza, i nostri diritti civili. È paradossale che una certa cultura radical chic italiana esalti burqa e manifestazioni dell’estremismo islamico oppure che gli omosessuali difendano l’Islam senza rendersi conto che laddove l’Islam governa i gay vengono defenestrati dall’ottavo piano, come si è visto in molti video iracheni e siriani. Non ci si può mascherare dietro una psichiatria spicciola o catalogare questi eventi isolati in una civilissima categoria giurisprudenziale.

https://www.facebook.com/alessandromeluzzi.official/posts/618416765249565

E le seconde e terze generazioni sono quelle delle banlieu parigine. Quelle del Bataclan. Sono loro, nutrendo odio per chi conosce se stesso, rispetto a chi è uno sradicato, a volerci uccidere.

Meluzzi: “Quando sgozzano un italiano non è mai razzismo” – VIDEO

Intanto condannano per strage Traini che non ha ammazzato nessuno. Per lui odio razziale. Per loro mai.

Le seconde generazioni sono il vero pericolo. I loro genitori, in gran parte, almeno fino agli ultimi anni, venivano per lavorare, e ringraziavano per il lavoro. Questi sono cresciuti con promesse che non possono essere mantenute: e diventano violenti. E se vedono un italiano felice, lo vogliono morto.

Si replica, in Italia, quanto avvenuto nelle banlieus francesi: è lo sradicamento e l’essere totalmente avulsi dalla società autoctona a renderli violenti. Non sono italiani, e non possono essere africani. Dare loro la cittadinanza, come vedete, non serve a nulla.

Solo a rendere impossibile la loro espulsione.




3 pensieri su “Carceri minorili scoppiano di figli immigrati: “Allarme baby gang nelle città del nord””

  1. Istituire campi di concentramento dove i luridi rampolli rimpiangano il giorno in cui sono nati con lacrime di sangue non si può visto che le carceri scoppiano di figli di immigrati?

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