Putin rassicura Draghi: “Forniture gas all’Italia continueranno, revocare sanzioni”

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Iniziano a capire che la guerra è persa. Presto si daranno per assenti alle solite telefonate di Zelensky.

Secondo quanto fa sapere il Cremlino, dando notizia della telefonata tra i due, Putin ha assicurato a Draghi che la Russia è determinata a continuare a garantire forniture ininterrotte di gas all’Italia.

Mosca è quindi tornata a chiedere la revoca delle sanzioni, affermando che sono state le restrizioni imposte da Ue e Stati Uniti a “esacerbare” i problemi nel campo della sicurezza alimentare globale. Nel colloquio telefonico avuto con il premier Mario Draghi, secondo quanto riferito dal Cremlino, “Vladimir Putin ha sottolineato che la Federazione russa è pronta a dare un contributo significativo al superamento della crisi alimentare attraverso l’esportazione di cereali e fertilizzanti, a condizione che le restrizioni politicamente motivate siano revocate dall’Occidente”. Gli ucraini “ostacolano” l’apertura di corridoi umanitari per la partenza “di navi civili” cariche di grano dai porti del Mar d’Azov e del Mar Nero, ha dichiarato a questo proposito il presidente russo.




5 pensieri su “Putin rassicura Draghi: “Forniture gas all’Italia continueranno, revocare sanzioni””

  1. La sinistra ha un debole per i despoti assoluti.
    Nel febbraio 2018 accolse in pompa magna l’ingratissimo capo dei Turchi.
    Nel marzo 2019 accolse in pompa magna l’ingratissimo capo dei Cinesi.

    Su questi due tiranni non hanno versato un millesimo di tutto l’odio vomitato sul democraticamente eletto Trump, o sul capo dei Russi.
    Questa falsità, questo doppiopesismo rivela il razzismo della sinistra e di una parte della destra.

    Trump è odiatissimo perché è nazionalista, Putin è odiatissimo perché mette in discussione lo status quo dell’impero europeo.

    Qualche anno fa, Dario Fabbri in un articolo o in un’intervista dichiarò che il capo dei Cinesi si era attribuito dei poteri semi dittatoriali.

    1. Scritto ciò, non voglio incolpare Dario Fabbri.
      Probabilmente è costretto a scrivere certe cose.
      La rivista per cui lavora è di sinistra o forse di estrema sinistra.

      L’imperatore Giuliano scelse accuratamente i consiglieri, si attorniò di uomini puri.
      Dario Fabbri è un puro.
      Matteo Salvini dovrebbe assumerlo come consigliere o sceglierlo come Ministro degli esteri.

      1. Altro spunto di riflessione:
        in una trasmissione televisiva dichiarò che i libri di Storia scolastici turchi e cinesi sono molto lontani dal rigore scientifico.
        Ebbene, anche i nostri sono tanto ideologizzati quanto i loro, ma in maniera precisamente opposta.
        Gli storici turchi e cinesi esaltano la storia patria, i nostri – leggasi il disgustosissimo e infamissimo Valerio Castronovo – la vilipendono violentissimamente.

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