Il borseggiatore africano di Milano incastrato dalla foto-ricordo della vittima – FOTO

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Da questa vicenda si notano tre cose: i giornalisti tengono alla privacy dei delinquenti africani, le ucraine rapinano gli italiani – sono in Italia in vacanza mentre riscuotono uno stipendio mensile di 300 euro a testa dai contribuenti italiani – mentre gli africani rapinano entrambi.

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Fermo immagine di una beffa: il ladro è alle sue spalle, la mano infilata nella borsa, sullo sfondo la torre del Filarete del Castello Sforzesco, l’ingresso monumentale alla fortezza di Milano. È grazie a questa foto — scattata da un’amica — che una donna ucraina, 40 anni, arrivata in città con il figlio e ospite di una connazionale residente in provincia, è riuscita a risalire a far incastrare il borseggiatore.

Dopo il clic davanti al Castello, non immaginando cosa fosse successe pochi istanti in prima in posa per la foto ricordo, la donna è andata a comprare un gelato in centro. Solo in quel momento, alla cassa, si è accorta che le mancava qualcosa: 600 euro. Cosa è successo? Ripercorsi a ritroso i minuti prima del furto, ha dato un’occhiata alla foto salvata sul telefonino cellulare e ha visto quella figura alle spalle, cappello in testa, il volto riconoscibile, immortalato con la mano nella sua borsa.

Il ladro, senegalese, 41 anni, irregolare e con precedenti specifici, è stato fermato dagli agenti motociclisti della polizia e arrestato per furto. Nel portafoglio, prima della foto con borseggiatore, la donna aveva 600 euro. Quando l’uomo è stato bloccato ne erano rimasti solo 200. Quattrocento li aveva spesi o divisi con un complice.