Anziana massacrata in casa propria da immigrati: sconto di pena.

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Sconteranno una pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione due dei tre rapinatori arrestati dai carabinieri nel giugno 2021 per avere commesso una violenta rapina ai danni di un’anziana di 74 anni in via Mazzini a Torino il 15 ottobre 2020. La donna fu legata, imbavagliata, picchiata selvaggiamente e derubata di tutti i suoi averi. La sentenza è stata pronunciata lunedì 23 maggio 2022 al termine di un processo svoltosi in tribunale con rito abbreviato. Quindi con sconto automatico di un terzo della pena.

Gli imputati, immortatalati da un filmato delle telecamere della zona mentre entravano nel condominio dove abita la vittima, sono due peruviani di 29 e 45 anni. Nello stesso procedimento c’era anche una donna, accusata di avere fatto da palo e di avere aperto la porta del condominio digitando un codice: quest’ultima ha patteggiato una pena di tre anni e mezzo.

Il tutto avviene il 15 ottobre del 2020, quando la donna apre la porta ai banditi che, tutti con il volto coperto, prima la spingono all’interno dell’appartamento a terra e poi la picchiano mantenendo le mani sul collo e sulla bocca. Non solo, perché dopo l’aggressione la donna verrà anche imbavagliata, bendata e le legheranno mani e piedi, per poi rinchiuderla dentro il bagno lasciandola al buio. I rapinatori porteranno via dalla casa della donna due orologi di lusso, collane di perle, oro e argento. Era stata la vittima a dare l’allarme al 112 dopo essersi liberata. In ospedale, la donna era stata medicata e dimessa con una prognosi di 14 giorni per contusioni varie su tutto il corpo.