Salvini: “Con armi a Kiev stiamo armando mafia ucraina e ISIS”

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Non molla la presa su Draghi, il leader della Lega Matteo Salvini, almeno sul tema dell’invio di armi all’Ucraina. E torna all’attacco, con nuovi argomenti “pacifisti” per provare a modificare la linea dell’esecutivo che sostiene. “Il problema di fornire armamenti all’Ucraina è che fine fanno le armi. Non c’è solo la mafia russa, c’è anche la mafia ucraina con precedenti per traffico d’armi ed è collegata con movimenti terroristi islamici. Ad esempio oggi i carrarmati in Afghanistan li stanno usando i cattivi. Li abbiamo mandati ai buoni e ora li usano i cattivi. E’ un momento storico in cui pensare, riflettere e anche dubitare non è sintomo di ambiguità”, è stato un passaggio del segretario della Lega, nel suo intervento a un incontro della scuola politica del partito a Milano.

“Bisogna trattare con tutti quando c’è una guerra in corso. Bisogna fare il possibile e l’impossibile per fermare i morti, le armi e il conflitto”, ha aggiunto Salvini. “Ormai al terzo mese di guerra e dopo alcune decine di migliaia di morti rimango assolutamente convinto, come la maggior parte degli italiani e del mondo politico, economico, diplomatico e giornalistico, che non sia più il caso perseguire solo la via delle armi, ma occorre tornare a trattare e dialogare con tutti, con gli ucraini e con i russi. Perché se c’è qualcuno che sta attaccando e attacca da Mosca, a chi chiedo di smettere di attaccare? Ai finlandesi e agli eschimesi? Evidentemente devo chiederlo ai russi”, ha aggiunto. “Non spetta a me giudicare cosa chiederanno gli ucraini e i russi. Questo sarà loro libera scelta trattare, accettare, non accettare. Quello che dipende da noi è fare di tutto per fermare il conflitto”, ha concluso Salvini, sempre critico sulla linea del governo Draghi sulla guerra.




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