Ragazze pestate da branco centri sociali perché non di sinistra

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“Nella serata di ieri, una decina di ragazzi e ragazze di Azione Universitaria (associazione studentesca di destra – ndr), si trovavano tranquillamente insieme in via Zamboni alla Facoltà di Lettere per vedere i risultati delle elezioni universitarie. Usciti dalla Facoltà di Lettere, in prossimità di Piazza Verdi, venivano circondati da una ventina di persone e malmenati”. E’ la denuncia di Marco Lisei, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia Romagna: “Un vero e proprio agguato, con calci e pugni che non hanno risparmiato neppure le ragazze. Terminato il pestaggio i medesimi individui scappavano e si dileguavano”. Autori del raid, secondo le ipotesi avanzate dalle vittime, alcuni attivisti di un collettivo.

Erano presenti anche Stefano Cavedagna, consigliere comunale, Dalila Ansalone, consigliera del quartiere Santo Stefano, e Leonardo Bastelli, consigliere del quartiere Savena.

In via Zamboni sono dunque arrivati i carabinieri e un’ambulanza del 118, oltre allo stesso consigliere regionale Lisei e all’On. Galeazzo Bignami che ha raccontato come alcuni ragazzi hanno riportato lesioni e sono stati refertati dall’ambulanza.

“Quanto accaduto è di una gravità inaudita – commenta Lisei – agguati e pestaggi che riportano agli anni di piombo, fatti che è giusto ricordarlo, avvengono a poca distanza dalle note vicende che hanno interessato la band P38”, il gruppo musicale che si è esibita anche in un circolo Arci di Bologna e che nel repertorio ha alcuni brani che fanno riferimento alla BR e al rapimento del leader della Democrazia Cristiana, Aldo Moro.

“Non è accettabile che le Istituzioni possano consentire tutto ciò – continua Lisei – e non è accettabile che da anni questi soggetti imperversino liberamente ed impunemente in zona Universitaria. La Giunta Comunale di Bologna, sostenuta anche dall’estrema sinistra, deve togliere il velo da ogni ambiguità e recidere ogni legame con i centri sociali diversamente è complice di quanto accade. Troppo comodo come fa Lepore condannare, ma lasciare gli immobili. Troppo comoda condannare e poi non fare nulla perché cambi la situazione. Esprimo la massima solidarietà ai ragazzi e le ragazze di Azione Universitaria, a Stefano Cavedagna e gli atri consiglieri di Quartiere, auspicando che le indagini conducano in tempi brevi all’individuazione di tutti i responsabili”, conclude l’esponente di FdI.

Si indigna anche la Lega. “Un pestaggio intollerabile: piena solidarietà e totale vicinanza da parte di tutta la Lega bolognese ai giovani di Azione Universitaria aggrediti sotto il portico del Teatro comunale appena usciti dal seggio della Facoltà di Lettere dopo lo scrutinio dei voti delle elezioni universitarie”. Così il consigliere regionale e referente del Carroccio per la città di Bologna, Michele Facci, che chiede “a tutte le forze politiche, nessuna esclusa, di isolare e condannare senza se e senza ma queste pericolose frange: non fanno altro che alimentare il clima di odio e di intolleranza, nascondendosi dietro a slogan antifascisti per dare impulso a bassi istinti di cieca violenza e assoluta intolleranza.”




Un pensiero su “Ragazze pestate da branco centri sociali perché non di sinistra”

  1. Per loro picchiare è un diritto come per i loro protetti, purché le vittime siano dei “fascisti”. È intollerabile che nelle facoltà la sinistra “garante dei diritti” faccia questo, ma si vede che al suo sindaco “ci piace così”.

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