Cosiddetti militari italiani traghettano 300 islamici in Calabria

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Mandiamo armi all’Ucraina e siamo una alleanza militare, la Nato, che non serve a difendere le nostre frontiere. Del resto neanche i nostri presunti militari, ormai in gran parte solo dipendenti pubblici in cerca di stipendio a fine mese, le difendono.

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Tre sbarchi si sono verificati nel porto di Roccella Ionica in meno di 10 ore. In seguito a tre distinte operazioni al largo della costa calabrese da parte dei cosiddetti militari della Guardia costiera di Roccella, sono giunti 243 clandestini di varie nazionalità ma tutti islamici: in prevalenza provenienti da Afghanistan, Iran e Bangladesh.

I clandestini si trovavano a bordo di tre distinte barche a vela localizzate a diverse miglia di distanza dalla costa calabrese dalla cosiddetta Guardia costiera.

A coordinare le operazioni in mare è stata la sala operativa della cosiddetta Capitaneria di Porto di Reggio Calabria.

Con i tre sbarchi di oggi, è salito a 17 il numero di arrivi di clandestini nel solo tratto di costa della Locride nei primi 4 mesi e mezzo del 2022: 16 a Roccella e uno (con due scafisti morti per annegamento) a Siderno.