Migrante ai poliziotti: “Vi taglio la gola…vi faccio fare la fine dei vostri colleghi di Trieste”

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Sanno di essere impuniti.

Si ripresenta ubriaco a casa dell’ex compagna e dei suoi figli che aveva maltrattato, noncurante del divieto di allontanamento, e fa resistenza agli agenti del Commissariato di Polizia che, chiamati da una ragazzina terrorizzata, lo hanno trovato davanti alla porta dell’abitazione per forzarla con un seghetto: tunisino trentenne, noto alle forze dell’ordine, viene arrestato e poi dà in escandescenze nel Commissariato di via Foscolo, urinando e cercando di ferirsi. «Vi faccio fare la fine dei vostri colleghi di Trieste» la minaccia dell’uomo, il cui arresto è stato convalidato stamattina, 12 maggio, in tribunale a Busto dove si è celebrato il processo per direttissima.

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Erano da poco passate le 22 di ieri, 11 maggio, quando una ragazzina ha chiamato terrorizzata la sala operativa del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio chiedendo l’aiuto degli agenti perché un uomo, l’ex compagno di sua madre, stava cercando di entrare in casa abbattendo la porta. Quando la Volante è arrivata sul posto ha visto che l’individuo, un tunisino trentenne noto per i suoi precedenti e perché destinatario della misura cautelare dell’allontanamento da quell’appartamento, abitato dalla ex compagna e da due minorenni vittime dei suoi maltrattamenti, stava cercando di forzare la porta di casa con un seghetto e colpendola ripetutamente e scagliava intorno a sé gli oggetti che si trovavano sul pianerottolo. Alla vista dei poliziotti l’esagitato, ubriaco e in stato di forte agitazione, ha rivolto le sue attenzioni contro gli uomini in divisa minacciando di ucciderli (“vi taglio la gola…vi faccio fare la fine dei vostri colleghi di Trieste”) e scagliandosi contro di loro nel tentativo di colpirli con calci, pugni e con lo stesso seghetto.

Minacce e intemperanze che proseguivano, dopo che veniva bloccato e ammanettato, anche sulla Volante e in Commissariato dove il tunisino urinava e tentava di ferirsi minacciando poi di denunciare i poliziotti. L’uomo è stato arrestato per la violazione dell’ordine di allontanamento dalla casa familiare, resistenza a pubblico ufficiale, tentata violazione di domicilio e per il possesso del seghetto usato come arma impropria. L’arresto è stato convalidato nell’udienza per direttissima di stamattina, 12 maggio.

Sanno che poi finisce così:

IMMIGRATO HA UCCISO 2 POLIZIOTTI A TRIESTE, ASSOLTO PERCHE’ PAZZO




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