Nato commissaria Kiev: “Non accetteremo mai Crimea russa” ☢️

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Questo non poteva che chiamarsi Stoltemberg. L’inizio del suo cognome dice tutto.

Una cosa è chiara: qualora l’Ucraina dovesse perdere forze, fiducia e darla vinta ai russi e cedere la Crimea, la Nato lo impedirebbe con tutte le sue forze. È questo il senso delle parole del segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, intervistato dal quotidano tedesco Die Welt. “I membri della Nato non accetteranno mai l’annessione illegale della Crimea. Ci siamo sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell’Ucraina orientale”. Putin è avvisato: non combatte soltanto contro un popolo, ma si può dire contro gran parte dell’Occidente.

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La Nato è consapevole, però, che la guerra della Russia contro l’Ucraina “non finirà presto, ma che l’Ucraina la vincerà con l’aiuto dell’Alleanza Atlantica”, ha ribadito il segretario generale. L’Alleanza è determinata ad aiutare l’Kiev “anche se ci vorranno mesi o anni” per sconfiggere Putin e le sue velleità rimarcando che sarà fatto “tutto il possibile” affinché il conflitto non si espanda. Stoltenberg, nella sua lunga intervista, ha messo l’accento sul fatto che l’Ucraina farà di tutto per vincere “questa guerra perchè difende il suo territorio” ed è giusto che, da Paese attaccato, si difenda e non debba subire passivamente l’esercito russo.

Siete voi che state attaccando la Russia circondandola. E la sola idea di pensare al fatto di togliere Ucraina e Donbass alla Russia – sono regioni abitate da russi – significa doversi preparare alla guerra nucleare. Perché quella è Russia, ed è la linea rossa segnata da Putin la cui violazione farebbe scattare la risposta nucleare.

Poi la Nato spieghi perché hanno bombardato la Serbia per ‘liberare’ il Kosovo a maggioranza albanese e da sempre serbo, ma poi la Crimea esclusivamente russa non dovrebbe poter fare lo stesso.




7 pensieri su “Nato commissaria Kiev: “Non accetteremo mai Crimea russa” ☢️”

  1. Da una raccolta di racconti dei prigionieri italiani edito dalla Regione Toscana

    Ai primi di marzo del 1945, che il fronte era vicinissimo, ci fanno sfollare
    e ci portano via con loro, come la popolazione. Di noi prigionieri si servivano
    per fare tutto quello di cui avevano bisogno i militari, trincee, camminamenti,
    sbarramenti, e loro comandavano. Non ci arrivava più da mangiare, ci
    potevano dare quattro o cinque patate lesse al giorno […] spogliare non ci si
    spogliava più, lavare non ci si lavava più […] Il 1° maggio del 1945 si videro
    sparire le guardie. […] Saranno state circa duecento guardie e sparirono e ci
    lasciarono in mezzo alla campagna, nel giro di un’ora iniziarono a passare
    tanti di quei carri armati russi che io restai sbalordito […] Fino al 20, 25
    maggio rimanemmo liberi a giro per la campagna. I Russi si fermavano
    vedevano che eravamo Italiani e ci dicevano di tornare a casa. Senza nessuno
    che ci diceva dove andare, per mangiare andavamo nelle grandi tenute, grandi
    fattorie, che erano state abbandonate, dove potevamo trovare patate, galline,
    perché avevano lasciato tutto, anche il bestiame era abbandonato.

    Siamo stati invasori del popolo russo e loro ci hanno aiutato con il poco che avevano , dovremmo essere loro eternamente grato e riconoscenti, invece piu’ che uomini , dopo oltre ottanta anni, molti italiani non solo hanno dimenticato, ma continuano ad essere servi degli Usa, ed attaccare i figli di coloro che aiutarono i nostri padri ed i nostri nonni.

    Vergogna
    Vergogna
    Vergogna

    1. C’è da dire che i soldati italiani in Russia pur essendo gli invasori, hanno avuto un comportamento corretto verso i civili. A differenza di quanto avvenne in Grecia e Jugoslavia. E anche a differenza dei Tedeschi che pur essendo militari disciplinati, purtroppo si resero protagonisti di crimini inaccettabili ai danni dei civili. Compirono molti stupri ai danni delle donne russe e ucraine.😔 Infatti è per questo che i sovietici ai nostri militari li hanno trattati bene e sono potuti ritornare a casa. Invece una buona parte dei militari tedeschi che con la suicida Operazione Barbarossa ordinata apposta dall’aschenazita Adolf per perdere la guerra, fu condotta nei campi di prigionia in Siberia e non fecero più ritorno in Germania.

      Tra l’altro si dice che molti militari italiani ufficialmente dispersi, in realtà rimasero in Russia, cambiarono generalità e si ammogliarono con le gnocche del posto. Chiamali scemi.🤣

        1. Vero, soprattutto in Ucraina, che come sappiamo l’Holomodor causato da Stalin negli anni trenta causò circa 6 milioni di morti per fame e carestie.

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