Immigrato clandestino distrugge la porta della questura: “Non posso aspettare”

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Gli agenti lo avevano condotto in questura dopo un controllo di routine avvenuto per strada. All’alt impartitogli dai poliziotti, un 25enne marocchino era infatti risultato sprovvisto dei documenti d’identificazione.

L’africano, irregolare in Italia, era stato portato nella cosiddetta “camera dei fermati”, come avviene in questi casi. Nessuno, però, si sarebbe aspettato la sua folle reazione costatagli l’arresto immediato.

Il marocchino ha d’improvviso dato in escandescenza, pare infastidito dall’attesa che gli era stata richiesta prima di sottoporsi all’identificazione. Per i suoi gusti, stava trascorrendo troppo tempo.

L’immigrato, risultato poi con diversi precedenti a carico, ha così iniziato a lamentarsi e ad alzare la voce. Poi, dopo i primi segnali di irrequietezza, il vero e proprio raptus e il gesto violento. Secondo quanto ricostruito, l’immigrato ha iniziato a colpire con vigorosi calci e manate la porta della stanza blindata dove era stato fatto accomodare, danneggiandola pesantemente.

Il vandalismo ha reso la “stanza dei fermati” inagibile per diverse ore, addirittura sino alla mattinata di oggi.

“Stanco di aspettare”. Immigrato distrugge la porta della questura




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