Kirill al Cremlino: “Il popolo difenda la Russia dallo straniero idolatra”

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Il patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill ha celebrato una funzione nella cattedrale dell’Assunzione entro le mura del Cremlino, invitando la popolazione a stringersi intorno alla “città di Mosca, centro di tutte le Russie” per difendersi dai “centri di potere all’estero”. Il popolo russo ha bisogno di ritrovare la propria unione interiore, ha detto il patriarca, “perché solo nell’unità è la nostra forza, e se conserveremo nei cuori la fede dei nostri padri, allora la Russia sarà invincibile”.

Questo mentre gli apolidi della Consulta cancellano il padre in Italia.

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Come ha spiegato Kirill, “la vittoria non è sempre quella delle armi, ma anche la vittoria dello spirito, e molti oggi vorrebbero che questo spirito scomparisse”. Kirill ha elencato le tattiche del nemico che “diffonde la confusione, crea nuovi idoli, attira l’attenzione sui nuovi pseudo-valori, per rovesciare le dimensioni della coscienza dell’uomo, da quella verticale che unisce a Dio fino a quella orizzontale, sulla quale si impiantano tutte le esigenze della carne umana”.

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In questi giorni si sta discutendo sulla possibile riunione del Consiglio dei patriarchi apostolici delle Antiche Chiese Orientali, i quattro membri dell’antica Pentarchia, da cui viene esclusa Roma: Costantinopoli, Alessandria, Gerusalemme e Antiochia. “L’incontro – ricorda ancora AsiaNews- era pianificato da mesi, per valutare la scelta di Kirill di istituire un esarcato russo in Egitto, sul territorio canonico di Alessandria, e ora si pone la questione avanzata da oltre 400 sacerdoti della Chiesa ortodossa in Ucraina, il giudizio sul sostegno di Kirill alla politica di Putin”. La questione è stata posta formalmente dal protoierej Andrej Pinčuk della eparchia di Dnepropetrovsk, parte della Chiesa ucraina del patriarcato di Mosca, chiedendo di “privare Kirill della sede patriarcale”, ed è stata poi sottoscritta da 430 sacerdoti della stessa Chiesa. Gli stessi firmatari si sono rivolti anche al loro metropolita Onufryj di Kiev, affinché proclami autonomamente l’autocefalia, ma finora il capo degli ortodossi ucraini non ha risposto.

Quella in corso in Ucraina è anche e soprattutto una guerra santa in difesa dei valori cristiani. Quelli oggi rappresentati da Cirillo e non da Bergoglio.




Un pensiero su “Kirill al Cremlino: “Il popolo difenda la Russia dallo straniero idolatra””

  1. Otto von Bismarck, Cancelliere dell’Impero tedesco dal 1862 al 1890, cosi parlava degli ucraini:

    “Non c’è niente di più vile e disgustoso dei cosiddetti ‘ucraini’!

    È la feccia più vile del popolo russo, sollevata dai polacchi
    (assassini, carrieristi e intellettuali che strisciano davanti al potere e le autorità).
    Pronti a uccidere il proprio padre e la propria madre per il potere e un posto redditizio!
    Questa feccia, sono pronti a fare a pezzi i loro connazionali, e nemmeno per profitto, ma per la soddisfazione dei loro bassi istinti.
    Per loro non c’è nulla di spirituale e niente di sacro, il tradimento è una norma di vita, sono miserabili bugiardi, sprezzanti, invidiosi, particolarmente furbi.

    Queste bestie hanno assorbito tutto il peggio dai russi, polacchi e austriaci, non c’era spazio per le buone qualità nelle loro anime.
    Più di tutto odiano i loro benefattori, coloro che hanno fatto loro del bene, e sono pronti a strisciare davanti ad i poteri in essere.

    Non sono adatti a nulla e possono fare solo lavori primitivi, non potrebbero mai creare il proprio stato, molti paesi li hanno inseguiti per tutta l’Europa.
    Istinti servili così radicati in loro, che hanno ricoperto la loro intera essenza di piaghe disgustose!

    mngz.ru/russia-world-sensation/770468-kak-evropeec-otto-fon-bismark-otzyvalsya-ob-ukraincah.html

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