Patrigno marocchino che ha massacrato bimbo di 6 anni ha guidato la guerriglia afroislamica a Torino

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Massacrato dal patrigno marocchino, bimbo 6 anni in fin di vita: gli spappola intestino e reni a pugni

Si presenterà dopo Pasqua in procura per essere interrogato il giovane arrestato con l’accusa di tentato omicidio per aver ridotto in fin di vita il figlio della sua compagna prendendolo a pugni in pancia.

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Il bambino, sei anni, era stato portato in ospedale al Regina Margherita con l’addome gonfio e pieno di lividi. Il bambino non aveva raccontato quello che gli era accaduto: era stato istruito in maniera estenuante. “Quando sono tornato dall’asilo sono caduto dalle scale”, ripeteva il piccolo. Ma i medici hanno capito quello che era accaduto e hanno segnalato il fatto.

Gli investigatori hanno ricostruito sia come erano state provocate quelle lesioni interne, sia il clima di violenza che si respirava in casa, le vessazioni e le botte sia al bambino che alla madre del piccolo. Anche lei era stata malmenata alcuni mesi prima, quando era incinta della loro figlia, che nel frattempo è nata. E ora madre e i due figli sono in comunità.

L’uomo, 23 anni, marocchino, è stato raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare mentre si trovava in carcere per un’altra inchiesta, quella per devastazione e saccheggio per le vetrine spaccate in centro. Sulle prime, il giovane – difeso dall’avvocato Basilio Foti – di fronte a quella ulteriore indagine che lo riguardava, aveva preferito non rispondere al giudice durante l’interrogatorio di garanzia. Dopo qualche giorno dall’arresto, tuttavia, ha chiesto al pm Enzo Bucarelli di essere sentito per raccontare la sua versione dei fatti.

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3 pensieri su “Patrigno marocchino che ha massacrato bimbo di 6 anni ha guidato la guerriglia afroislamica a Torino”

    1. Il problema è la zoccola. Prima si rimette in riga lei, meno di queste situazioni avremo. E vale per tutte.
      La dovete tenere avvitata. L’altro problema è il “padre”: se ne dobbiamo scrivere a distanza di 5 anni vuol dire che è un coglione.

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